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Come contenere le spese di giardinaggio? Basta seguire queste regole.
Se è vero infatti, che si può risparmiare molto in giardino facendo tutto da sé, d’altro canto spesso l’aiuto di un professionista è imprescindibile.

Un’ idea curiosa da provare è quella di  occuparsi della manutenzione ordinaria in gruppi di lavoro, una formula ormai diffusa anche nei piccoli paesi. Si fa a turno per pulire i giardini e si costruiscono relazioni durature.

Ecco altre regole e suggerimenti a cui forse non avevate ancora pensato!

Trees on the Roof

1. Risparmiare sull’energia

Il capitolo del risparmio energetico è enorme, non solo come voce di spesa in casa e in giardino, ma anche come questione etica e ambientale.
L’energia è indispensabile per illuminare, per dare corrente al sistema di sorveglianza, all’impianto d’irrigazione, a pompe idrauliche per stagni, a barbecue, e ancora attrezzi come taglia siepi o bio-trituratori. Pensare che in giardino la corrente elettrica non serva è un errore.

Pannelli solari (che forniscono l’acqua calda) o fotovoltaici (che producono anche energia elettrica) sono un investimento importantissimo e oneroso nei primi anni, ma che ripaga a medio­lungo termine.

HydraLux (clear slats), automatic swimming pool cover

2. La prima voce di spesa: l’acqua

La cisterna di raccolta è ormai unmust­have per ogni giardino, sia per una questione ecologica che economica. Pensateci prima, perché le cisterne sono ingombranti ed è bene interrarle all’atto di costruzione della casa o di progettazione del giardino. Aggiungerle in seguito è più difficoltoso, ma soprattutto l’estetica ne soffre molto.

Considerando che l’Italia spreca moltissima acqua, circa 200 litri pro capite al giorno per uso domestico, con delle cisterne si possono abbattere le spese in bolletta. Per riempirle basta semplicemente collegare un tubo alla canaletta di scolo.

Un altro modo per recuperare l’acqua piovana consiste nel raccoglierla “dal basso”.
Si può infatti creare una leggera pendenza che scarica l’acqua in una cisterna interrata. Naturalmente il bocchettone d’ingresso deve avere un filtro. È sufficiente una rete a maglia fitta.

Sedges

3. Prateria invece di prato

Promossi dai libri cult di William Least­Heat Moon e dallo stileNeo­prairie (o New German oNew Dutch Wave), i campi fioriti o i prati rustici sono una validissima alternativa al prato.
Richiedono meno acqua, meno impegno, e meno falciature.
L’importante è la corretta scelta delle graminacee e delle altre piante, che devono essere adatte al clima.

Coan Waterfront Landscape, Camano Island, WA

4. Tappezzanti

Le piante striscianti e coprisuolo sono una vera e propria manna per adornare il giardino con poca spesa. Il loro portamento copre facilmente un’ampia estensione di terreno, inoltre spesso formano propaggini senza nessun incoraggiamento, moltiplicandosi da sole. In genere richiedono poca acqua e in più tengono a bada le malerbe.

Forrest Walk

5. Le pavimentazioni

Un’altra delle spese maggiori in giardino sono le pavimentazioni. Se avete una buona manualità e siete in grado di gestire calcestruzzo, livelle e rulli, realizzatele da soli, magari inserendo un mosaico. Ma dovete essere ben certi di fare un lavoro da esperto, altrimenti meglio affidarsi a un professionista.

Molti manuali di giardinaggio spiegano in dettaglio la procedura per realizzare da sé vialetti e sentieri, sia per risparmiare sia per ottenere un lavoro che sia cucito addosso al gusto di chi lo realizza. Sono tanti i racconti di grandi maestri del giardino che prima di scegliere le piante hanno pensato al vialetto.

small water feature

6. La ghiaia multitasking

Risorsa incredibile in giardino, sia come pacciamatura in giardini in stile mediterraneo e tropicale, sia per la sua bellezza e l’effetto naturale. La posa poi è semplicissima: basta un rastrello! La ghiaia si presta a essere usata sia in contesti campestri o “cottageschi”, sia in quelli più moderni e minimalisti o brutalisti. Può essere accompagnata da piastrelloni, che ne accentuano il carattere moderno, e diminuiscono la superficie di evaporazione.

Ma attenti: non pensate che piastrellare e coprire tutto il terreno con calcestruzzo o ghiaia sia una soluzione al consumo idrico; infatti tutti i materiali in pietra assorbono molto calore e diventano roventi in climi caldi.

Questa scelta è invece adatta a climi più freschi e a terreni un po’ argillosi, che tendono a diventare fangosi con la pioggia. Una copertura, periodicamente rinnovata, di almeno 20­30 cm è ideale. Ricordate che è severamente vietata la raccolta dalle spiagge e dalle sponde dei fiumi.

Rain Garden - Hollywood

7. Indispensabile pacciamatura

Se la fate da soli con un biotrituratore a scoppio, capace di triturare anche rami di un certo spessore, la pacciamatura sarà gratuita e diventerà anche un mezzo per riutilizzare gli scarti. Per ottenere una pacciamatura di buona qualità, che non sia troppo asciutta, aggiungete del materiale più erbaceo, come fusti di rampicanti, fogliame di sempreverdi (non conifere), oppure mischiatela a un po’ di compost o buon terriccio.
Lo strato deve essere alto almeno 20 cm. Non andate al risparmio perché un’altezza minore non servirà né a mantenere umido il terreno né a impedire la crescita di malerbe.

Lawn Replacement Edible Landscape

8. Fate da voi il terriccio

Poche scuse, bisogna compostare! A seconda della grandezza del giardino e della quantità di scarti che producete (anche in cucina), utilizzate una compostiera acquistata o una fatta su misura. Quella in foto è del tipo migliore, che si usa nei grandi giardini.

Nel primo scomparto va il materiale vegetale appena prodotto, nel secondo quello mediamente fermentato, nell’ultimo il terriccio pronto.

Scopri altre 4 strategie per risparmiare in giardino

di Lidia Zitara per Houzz

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