Sonia Pedrazzini

  Una designer che racchiude in sé contrasti creativi: dalla solarità di Capri, la sua terra d'origine alle atmosfere dark della sua musica preferita. Anche dal punto di vista artistico, Sonia Pedrazzini,  spazia dalle arti pratiche all'editoria. Capri il suo luogo d'origine, tra natura e cultura, istintività e consapevolezza. Un imprinting fortissimo che ha segnato il DNA in tanti suoi lavori. Paolo Deganello, suo docente all'ISIA di Roma l'ha definita un "animale progettante".

Favorites - Miti e passioni

 

Capri                    Paolo Deganello

 

 Ted Polhemus      New Wave

Creazioni - Opere e progetti

Piatti e vassoi autoprodotti, realizzati ad inizio anni '90: L'idea del tatuaggio: reinterpretare il gesto del decoratore in chiave più contemporanea; il tatuatore è per antonomasia il decoratore di oggi. Oggetti tatuati come fossero corpi. Il designer è qui progettista/performer.

 

 

Riferimenti materici, formali, coloristici... ancora Capri nel suo immaginario

 

Arazzi e tappeti ispirati ai fondali marini: realizzati all'uncinetto, un mix di  manualità domestica e immaginario da Alice nel Paese delle Meraviglie.

 

Portacandele Foglie: fanno parte di una serie di oggetti - come i 3 seguenti - ideati in occasione della mostra Nuovo Bel Design (1992), a cura dell'Atlier Mendini. Le Foglie, in rame ossidato e punzonato, erano pensate per il marchio Mondo-Capellini.

 

 

Pesciera Ritmo Tribale: la lisca di pesce era il "marchio di fabbrica" dell'omonimo gruppo rock milanese, suoi amici e compagni di concerti di quel periodo (...e qui la musica ritorna).

 

Pennichella: dormeuse dotata di piumino al posto dei cuscini. Spiegazione funzionale: ci si può avvolgere nel piumino per sopperire alla mancanza di un plaid.  Spiegazione psicoanalitica: un ritorno allo stato uterino? Prototipo realizzato da BBBover - Emmebonacina.

 

Fiori bomboniere: Per la mostra-evento Design progetti e Confetti per l'azienda Acquachiara, a cura dello studio MAP, sono state ideate  queste formelle portaconfetti il cui spunto iniziale era una bomboniera sdrammatizzata e resa prodotto cheap e da supermercato.

 

 

Eau Sainte, l'Arte come ispirazione per il packaging: Giacomo Manzù e i suoi "Cardinali" hanno ispirato questo profumo. Per il Giubileo del 2000. Voleva unire il Sacro e il Profano e proporre il flacone come gadget/souvenir. Non ha, però, avuto l'approvazione del Vaticano, peccato!

 

 

Make up Factory: Una linea da trucco attualmente in produzione per un marchio tedesco. Flaconi, vasetti, trousse, dosatori, dispenser. Sono oggetti molto sofisticati dal punto di vista del design, della tecnologia, dei materiali.

 

Spazzolino: come lo spazzolino da denti Vademecum. Un progetto per il mercato europeo sviluppato sempre con Henkel, un oggetto piccolo, apparentemente, anonimo che invece implica uno studio scrupoloso di tutte le sue componenti e realizzato in milioni di pezzi...

 

Blumarine: Progettare packaging vuol dire andare al di là del singolo oggetto, vuol dire interagire con un sistema che integra molteplici aspetti. Come nel caso di questo lavoro per il marchio di moda Blumarine.

 

Permesso di soggiorno:  Il packaging anche come metafora... Galleria Luisa Delle Piane - Evento per il fuori salone del Mobile di Milano, 2002
Per presentare un "oggetto teorico", il libro/saggio di Marco Senaldi: Permesso di Soggiorno - il Design senza fissa dimora. Gli imballi di popolari pezzi di design, esposti al posto degli oggetti stessi, significano la possibilità di "guardare al design" in modo diverso, soprattutto di "pensare il design" in modo diverso.

 

 

Impackt: E infine il packaging analizzato dal punto di vista teorico... Impackt si definisce come guida attraverso i paesaggi reali e mentali del packaging. Con Marco Senaldi, per Edizioni Dativo, è un semestrale fondato nel 2001.

 

MOB message on the bottle: Un piccolo progetto di design socialmente "impegnato". E' la bottiglia per la mostra Message on The Bottle (organizzata dallo studio ondesign) per l'Hamburg Design Festival 2007. Era stato chiesto ad un gruppo di creativi di mettere un loro messaggio personale su una bottiglia.
Il suo messaggio appoggiava la campagna per la sicurezza stradale promossa dal Ministero per le Politiche giovanili e le Attività sportive e dal Ministero dell'Interno. L'etichetta/stiker (che richiama l'idea di un manto stradale) con la scritta chi guida non beve, chi beve non guida, diventa strumento di supporto alla campagna di prevenzione. Nel gruppo, colui che deciderà di non bere, potrà staccarne un pezzo e fregiarsi del titolo di "guidatore designato".

Contatti

Sonia Pedrazzini- Packaging & Design
Address: Via Castello, 20 - 29121 Piacenza (I)
Phone: +39 0523 323373
Fax: +39 0523 323373
Web: http://www.soniapedrazzini.it/
E-mail: studio@soniapedrazzini.it