Arturo Vittori

  Arturo Vittori e' il fondatore, assieme all'architetto Svizzero Andreas Vogler, di Architecture and Vision, studio di progettazione  e ricerca multidisciplinare nei campi dell'architettura e del design, impegnato nello sviluppo di soluzioni per applicazioni aerospaziali (non per nulla suo fratello è Roberto Vittori), e terrestri. Le loro opere propongono degli scenari spaziali, architetture in condizioni estreme, sulla Terra e oltre. Ma i suoi studi si rivolgono anche agli oggetti di tutti i giorni.

Favorites - Miti e passioni

Natura: Questa la vista dalla finestra del mio studio, siamo a Bomarzo, in provincia di Viterbo, a Nord di Roma. Bomarzo, famoso per il parco dei Mostri, e' dove ho trascorso la mia infanzia e dove vivo attualmente, quindi un luogo con cui ho e dei legami profondi. Gli olivi sono uno dei simboli di questo territorio e rappresentano un importante modello d'ispirazione per il nostro lavoro. L'albero e un elemento attivo e svolge molte funzioni a beneficio nostro e dell'ambiente in cui si trova. Gli olivi producono alimenti e al tempo stesso rigenerano l'aria che respiriamo e offrono abitazioni per gli insetti.

Il Cammello: Il deserto, che copre piu di 1/3 della superfici emerse del nostro pianeta e' un ambiente tanto bello quanto ostile per vita umana. Questo e' un progetto che risale agli anni 80, molto importante dal punto di vista umanitario e sanitario, e' un esempio di come la tecnologia puo essere impiegata per salvare delle vite umane. Questo cammello attraversa tutti i giorni il deserto per raggiungere villaggi localizati in aree geografiche remote con la missione di portare vaccini. Il Camello e' dotato di panelli solari, batterie e frigorifero per contenere i vaccini e mantenerli alla giusta temperature in queste aree di caldo estremo, dove spesso non esisitono infastrutture di alcun tipo, neanche quello elettrico.

Space Age: Qui vediamo la Terra fotografata dal satellite, nell'angolo vediamo la Stazione Spaziale Internazionale che da 10 anni rappresenta un avamposto permanente dell'uomo nello spazio. Questo periodo storico iniziato 50 anni fa' verra ricordata come: l'epoca spaziale. Per noi sviluppare progetti spaziali, come quelli che mostrero in seguito, costituisce un ottimo banco di prova, per sviluppare un approccio progettuale che potrebbe aiutare a risolvere molti dei problemi della Terra. L'esperienza nel settore aerospaziale ci insegna a confrontarci con il tema delle risorse disponibili applicando le tecnologie migliori per assicurare un equilibrato rapporto uomo-ambiente. Sostenibilità, mobilità, energie rinnovabili, autosufficienza energetica, trasferimento tecnologico sono per noi parole chiave imprescindibili.

Creazioni - Opere e Progetti

MoonBaseTwo: Ci stiamo avvicinando alla Luna. Di fronte a noi "MoonBaseTwo" e' un laboratorio stabile per condurre ricerche in situ e per l'esplorazione dell'ambiente circostante, consente inoltre di studiare la permanenza dell'essere umano fuori dall'atmosfera terrestre. Progettata per essere trasportata con il vettore Ares V, la stazione si configura, gonfiandosi, automaticamente dopo l'atterraggio per essere pronta ad accogliere i primi astronauti – fino a 4 persone. La NASA, ha avviato un nuovo programma in vista delle future missioni sulla Luna e su Marte chiamato programma 'Constellation' e sul quale ci siamo basati per lo sviluppo del progetto questa base/laboratorio.

"MoonBaseTwo" e' constituita di 5 moduli che dopo l'atterraggio saranno posizionati mediante una gru e connessi tra loro. Il modulo principale si configurerà automaticamente mediante un sistema pneumatico. Al fine di assicurare protezione dalle radiazioni e dai meteoriti, all'esterno troviamo dei sacche che vengono riempite di polvere lunare (regolite), raggiungendo 2 metri di spessore.

Il laboratorio non e' solo una base stabile per esplorare l'ambiente circostante ma sarà il luogo per studiare comportamenti e reazioni dell'uomo nel corso di una prolungata permanenza sul suolo lunare. Il progetto e' stato sviluppato in collaborazione con gli ingegneri dell'azienda Thales Alenia Space con sede a Torino.

 


MarsCruiserOne: Il "MarsCruiserOne" è un veicolo pressurizzato progettato per l'esplorazione umana della Luna e di Marte. E' più di un semplice veicolo, è un laboratorio mobile. Il veicolo potrà trasportare un equipaggio di 3 astronauti per missioni fino a 15 giorni prima di rientrare per rifornimenti alla base. Secondo i piani della NASA e dell'ESA una rover simile a questa sarà inviata su Marte nel 2032. Mediante utilizzo di ruote larghe e cave abbiamo ottenuto un magiore spazio interno. Le ruote omnidirezionali consentono al veicolo di poter andare in ogni direzione e di ruotare su se stesso a 360 gradi e permettono di regolare l'altezza dal terreno a seconda delle condizioni del suolo.

Lo spazio interno è diviso in quattro settori: cabina di pilotaggio, cucina di bordo, bagni e laboratorio ed e' ottimizzato per essere utilizzato durante le diverse attività. I sedili sono progettati per svolgere varie funzioni: guida, lavoro, riposo, come quelli nella prima classe degli aerei.

Il "MarsCruiserOne" può essere il punto di partenza per insediamenti umani permanenti sul Pianeta Rosso. Questo avamposto scientifico diventerà gradualmente più complesso con infrastrutture e habitat che daranno forma alla prima città nuova nel sistema solare.

 

DesertSeal: "DesertSeal" è una tenda per una pesona ideata per l'ambiente estremo del deserto. E' un esempio di metodologia progettuale spaziale applicato ad un progetto terrestre. Il progetto nasce da uno studio di ricerca che ci ha commissionato l' Agenzia Spaziale Europea. La sua forma inusuale e' derivata sia da studi di aerodinamica, il vento nel deserto e molto forte, come la forma delle dune evidenzia, ma anche dal fatto che volevamo poter entrare in piedi. Uno speciale tessuto argentato, utilizzato negli anni 70 per proteggere i satelliti, scherma dall'irraggiamento solare.

La tenda viene trasportata in uno zaino, pesa poco piu di 5 kg, facile da montare, si gonfia mediante una pompa a piede, utilizza tecnologie gonfiabili come la la base lunare che abbiamo appena visto. Grazie a un ventilatore elettrico, collocato nella parte superiore, l'aria fresca viene coinvogliata all'interno della tenda. Il ventilatore e' alimentato da batterie ricaricate da pannelli solari flessibili, anche essi di derivazione spaziale oggi si possono trovare facilmente a costi ragionevoli.

La tenda fa uso di un principio noto cioe' che nelle regioni aride l'aria diventa sensibilmente più fresca via via che si distanzia dalla superficie della terra. Principio che tradizionalmente veniva impiegato nelle architetture dei paesi molto caldi.

 

Airtree: "AirTree" è una scultura urbana che utilizza elementi naturali come acqua e muschio per ripulire l'aria dalle polveri sottili, generando una sorta di oasi ecologica. E' un dispositivo per far respirare i centri urbani altamente inquinati che sono diventati ambienti ostili. E' un "oasi" di relax e benessere, un punto di incontro e scambio per una rinnovata socialità, che contribuisce alla riqualificazione della vita urbana.

Vediamo come funziona: Risucchiata dall'alto l'aria inquinata attraversa una serie di filtri di muschio che assorbono le polveri sottili. Prima di essere restituita all'esterno, purificata, l'aria completa il ciclo con il passaggio in una vasca d'acqua. I rami sostengono pannelli fotovoltaici che, assieme alla turbina eolica in sommità, garantiscono autonomia energetica per il funzionamento delle pompe e per il sistema di illuminazione LED. L 'antenna terminale è pensata per indicare il livello di inquinamento attorno alla struttura. E' previsto un sistema di nebulizzazione per il raffrescamento dell'aria durante i periodi caldi.

La base, che contiene il sistema di pompe e le batterie, è una panchina, un luogo di sosta piacevole ed ecologica, al riparo non solo dall'inquinamento atmosferico ma anche da quello acustico: l'acqua che scende dalla vasca di purificazione nell'ampio bacino sottostante, produce infatti un piacevole rumore che attutisce la percezione di quello del traffico cittadino. "AirTree" rappresenta dunque un esempio di imitazione virtuosa della natura – non formale, appunto, ma fondata sulla possibilità di produrre e rinnovare risorse – capace di sostenere attivamente l'ecosistema, e di svolgere inoltre una importante funzione "educativa", un messaggio positivo per il futuro delle nostre metropoli.

 

ARIA: L'inquinamento non e' purtroppo solo esterno ma anche indoor. Per questo abbiamo concepito ARIA, un sistema per la purificazione dell'aria in ambienti domestici e lavorativi garantendo il miglioramento della qualità dell'aria e la conseguente riduzione di malattie da inquinanti normalmente presenti in ambienti chiusi. Il sistema, con principio di funzionamento tipico di un fotobioreattore, a base di piante acquatiche come le alghe, lavora secondo il brevetto sviluppato dall'inventore Italiano Uranio Mazzanti. Aria e' un elemento di arredo per interni, altri 2 esempi di progetti di arredo da noi sviluppati a seguire.

 

BlackWings: "BlackWings" fa parte di una serie di studi dove l'utilizzo di materiali compositi, come la fibra di carbonio, permettono una moderna reinterpretazione di oggetti di arredo tradizionali.

 

VieniQui: Progetto di ricerca "VieniQui" e' un oggetto interattivi per uso domestico. Realizzato in 2 esemplari funzionanti, e' programmato per spostarsi autonomamente sulla superfice del tavolo senza cadere. Dotato di sensori riconosce il richiamo mediante un semplice gesto della mano avvicinandosi alla persona.

 

MercuryHouseOne: 'MercuryHouseOne', è uno spazio abitativo, mobile, sollevato da terra – tocca il terreno in soli tre punti – accessibile mediante una rampa d'ingresso. La forma a goccia è stata scelta per ottimizzare il rapporto tra superficie esterna e volume interno. La "MercuryHouseOne" è alimentata esclusivamente da energia solare, nel tettino sono integrate cellule fotovoltaiche semitrasparenti che ricaricano le batterie. La monoscocca in vetroresina strutturale è rivestita da una pelle finissima di marmo bianco che disegna un mosaico.

Le aperture, in acrilico semitrasparente leggermente colorato, espandono lo spazio interno al paesaggio circostante permettendo inoltre di notte di ammirare le stelle. Il progetto e' stato recentemente completato, realizzato dall'azienda GVM di Carrara e' stato inaugurato in occasione della Biennale dell'Arte di Venezia di quest'anno.

 

MercuryHouseTwo: Questa e' la 'MercuryHouseTwo', e' il secondo progetto della serie 'Mercury', e cioe' proggetti di ricerca per abitazioni consoni ad uno stile di vita attuale. E' una critica dello spreco di spazio e risorse dell'edilizia moderna, 'MercuryHouseTwo' è un'abitazione monofamiliare sviluppata in verticale e trasportabile, progettata per una produzione seriale e personalizzabile. Il rivestimento in vetro trattato con nanotecnologie permette di controllare l'irraggiamento solare e lo sfruttamento dell'energia termica, mentre una serra gonfiabile automatizzata, collegata alla casa, consente di soddisfare parte delle necessità alimentari quotidiane degli abitanti, contribuendo inoltre a rigenerare l'aria e l'acqua.

 

FioredelCielo: "FioredelCielo" e' il nome della nostra "Macchina di Santa Rosa" dicui siamo risultati vincitori del concorso. Una tradizione secolare della città di Viterbo richiama ogni anno una folla appassionata di decine di migliaia di persone. La notte del 3 settembre, la Macchina di Santa Rosa, una "torre" alta 30 metri, del peso di 5 tonnellate, viene portata a spalla da 100 Facchini, attraverso le strette vie della città medioevale, al buio.

In "FioredelCielo" tradizione ed innovazione si fondono. Il basamento richiama gli elementi architettonici dei quartieri medioevali di Viterbo, come le scalinate e le fontane, e quelli iconografici tipici della città, come il leone e le palma. Al di sopra, tre grandi spirali si avvolgono verso il cielo accompagnate da nove angeli che indicano la santa in cima.

FioredelCielo è illuminata da centinaia di candele e impreziosita da migliaia di rose rosse. All'interno delle spirali tre globi di diversi colori rappresentano le fasi della vita di Santa Rosa: l'ultimo la sostiene in una nuvola di luce. La macchina ha la funzione di commemorare la Santa raccontando le vicende della storia della sua vita esemplare.

 

AirPark: Fra i nostri progetti di ricerca "AirPark" propone una nuova visione per l'aeroporto, la tipologia architettonica che meglio rappresenta la società contemporanea – mobile, connessa, multiculturale. Proposto come aeroporto regionale per Viterbo, rappresenta un nuovo modello per un eco-aeroporto progettato per contribuire attivamente al miglioramento ambientale del contesto in cui e' inserito.

Ispirandosi alla linea sinuosa dell'ala di un uccello, la struttura compatta permette di ridurre i percorsi interni, consentendo di seguire itinerari semplici, correttamente segnalati. Modello per gli aeroporti del futuro, "AirPark" è aperto non solo verso il piazzale degli aerei ma verso il paesaggio. Le ampie superfici vetrate e le aperture nel tetto permettono di utilizzare la luce naturale, trasformando il terminal in una presenza luminosa discreta ma suggestiva durante la notte.

Viterbo e nota sede termale e l'idea di fare uso di questa risorsa locale per ricavare energia geotermica ma anche per creare delle aree relax dove approfittare dei benefici termali in attesa del proprio volo o al ritorno da un lungo viaggio.

 

Enterprise: Al momento stiamo collaborando allo sviluppo del progetto molto interessante per gli interni di un jet spaziale, commissionato dal gruppo svizzero-tedesco Talis Enterprise, denominato 'Enterprise'. Siamo stati scelti per la progettazione degli interni della cabina che porterà sei passeggeri nello spazio.

Gli interni sono caratterizzati da forme fluide e morbide, il colore predominante sarà azzurro cielo. Durante la fase centrale della missione, che e' poi la piu importante, ad un'altitudine di 125 km i passeggeri sperimenteranno la microgravita fluttuando all'interno della cabina e ammirando la Terra dagli oblo. Le sedute sono concepite in modo da permettere una posizione ergonomica durante il volo e ruotare fino ad allinearsi al pavimento durante la fase di microgravita per permettere un migliore utilizzo del volume interno della cabina.

'Enterprise' sarà la prima navetta spaziale europea a portare privati nello spazio. Il programma e' stato avviato nel 2004. La navetta e' già stata testata con simulazioni, i primi voli sono previsti per il 2013.

Contatti

Arturo Vittori - Architecture And Vision
Web: http://www.architectureandvision.com/
E-mail: av@architectureandvision.com