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Design Book
Odoardo Fioravanti si è laureato in Industrial Design presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano. Dal 1998 si occupa di industrial design, sperimentando anche la grafica e l’exhibition design, con la ferma volontà di ricondurre le diverse discipline ad una materia continua. I suoi progetti hanno ricevuto premi prestigiosi a livello internazionale. Ha tenuto lectures presso scuole e università come lo IUAV, Politecnico di Milano, Università di San Marino, Scuola Politecnica di Design, Domus Academy.
Svolge l’attività di pubblicista per riviste del settore design cercando di esplorare le nuove frontiere della disciplina progettuale.
Creazioni - Opere e progetti



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Nato in Francia nel 1976, Sam Baron si laurea in design presso l’École des Beaux Arts de Saint Etienne nel 1999. I suoi progetti sono stati presentati in numerosi eventi dedicati al design, come Maison et Objets e il Salon du Meuble di Parigi, il Salone del Mobile di Milano, l’International Contemporary Furniture Fair a New York, il Tokyo Designers Block, la Biennale de Saint Etienne e la Frankfurt Design Fair. E’ il vincitore, per la sezione design, del Grand Prix de la Création de La Ville de Paris 2007, del Premio Art de la table 2009 lanciato da Elle Decor Francia e del Premio Créateur de l’Année 2010 promosso da Maison et Objets. Dal 2006 è responsabile dei progetti di design di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton.
Creazioni - opere e progetti


Creata nel 1994, Fabrica è il centro di ricerca sulla comunicazione finanziato dal Gruppo Benetton. Con sede a Treviso, nel complesso restaurato ed ampliato da Tadao Ando, Fabrica invita giovani artisti/designer da tutto il mondo, offrendo loro una borsa di studio annuale e mettendo a loro disposizione un’occasione di formazione e un patrimonio di risorse e relazioni per sviluppare, sotto la guida di esperti, progetti di comunicazione culturale e sociale nelle aree del design, comunicazione visiva, fotografia, interaction, video, musica, editoria.
www.fabrica.it

Bibelots: memories in white è una collezione speciale di oggetti di ceramica che prende le forme di quei prodotti – il vhs, la vecchia radio o il vecchio telefono – che un tempo facevano parte della nostra vita quotidiana. Strappando all’oggetto la sua funzionalità e concentrandosi solo sulla sua forma, il volume spaziale viene cancellato, permettendogli così di continuare ad esistere nelle nostre case, come un fantasma intrappolato nella ceramica. L’oggetto diventa pertanto un promemoria visivo di cosa ha significato nella nostra vita passata , ma con un nuovo messaggio e un nuovo uso.
Designer: Sam Baron, Eric Faggin/Fabrica
Prodotto da Bosa
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Il design non lo avevo mai considerato, soprattutto perché il sogno di ogni architetto è fare appunto l’architetto, ma dopo gli studi due esperienze professionali che definisco importantissime, sia dal punto di vista professionale che umano, mi hanno fatto scoprire questo mondo, ed è stato un colpo di fulmine, amore a prima vista.
Nel 2005 la scelta di aprire un mio piccolo spazio e di credere in questo colpo di fulmine, i primi clienti, i primi progetti… le prime preoccupazioni.
Lo studio in brianza a Lissone, una scelta di vita, a misura d’uomo e lontano dai vortici e dal caos di Milano, a contato con aziende e prototipisti… a mangiare come si dice pane e truciolo. Che emozione il primo prodotto… emozione che si rivive ogni volta davanti a nuovi prototipi-prodotti.
Mi piace definire il mio lavoro con una citazione di un grande maestro:
"....È difficile dare una esatta definizione di industrial designer… il suo lavoro è produrre oggetti di grande serie per la comunità: molto diverso da quello dell’artista che produce opere rare per sé o destinate una élite... “ (Achille Castiglioni)
Mi ritengo un progettista al servizio dell’azienda, nel senso positivo del termine.
Mi piace lavorare sull'unicità e sul carattere, ed essendo ogni azienda diversa dall’altra, il mio compito è quello di saper leggere il dna aziendale e fare progetti mirati alla valorizzazione di questi valori.
Penso che per avere un buon risultato, tra progettista ed azienda si debba stabilire un feeling, un filo di intesa invisibile, che permetta di capirsi con uno sguardo, senza bisogno di parole, di confrontarsi e scontrarsi per trovare la soluzione ottimale che sia un mix di design, strategia produttiva e di marketing, solo allora il prodotto risulta essere vincente…. Ci sono realtà in cui questo avviene immediatamente ed altri invece dove non scatta mai, ma si sa tutte le ciambelle non riescono con il buco….
Favorites - Miti e Passioni

A. Castiglioni: esempio di cosa è un industrial designer

Palline da golf: in un mondo uniformato bisogna distinguersi
Creazioni - Opere e progetti

Sedia thonet n. 14: primo progetto di industrial design

2009, AD Dorelanbed, creare una nuova azienda di letti tessili, immagine, prodotti e comunicazione (letto pillow), in questa immagine la presentazione del prodotto a catalogo

Dorelanbed letto pillow: un letto con una testata destrutturata, morbida ed accogliente per leggere ed appoggiarsi in assoluta libertà

Dorelanbed letto softnest: presentazione del prodotto a catalogo

Dorelanbed letto softnest: un letto morbido ed accogliente, un nido sul quale rifugiarsi e farsi coccolare

Dorelanbed letto Neverend: un modulo cuscino appeso a parete, con una semplice zip è possibile disegnare la testata liberamente, liberiamo la fantasia. Versione verticale

Dorelanbed letto Neverend: un modulo cuscino appeso a parete, con una semplice zip è possibile disegnare la testata liberamente, liberiamo la fantasia. Versione verticale a sbalzo

Dorelanbed letto Neverend: un modulo cuscino appeso a parete, con una semplice zip è possibile disegnare la testata liberamente, liberiamo la fantasia. Versione orizzontale
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Il passaggio generazionale nel design di padre in figlio. Infatti Folco Orlandini è figlio di un designer, Paolo Orlandini dello studio Lucci-Orlandini.
I suoi lavori sono stati sviluppati sia all'interno dello studio ma anche in modo indipendente, con tutte le difficoltà che provengono dall'essere un figlio d'arte.
Favorites - Miti e Passioni

Manowar Charles e Ray Eames Diabolik
Creazioni - Opere e Progetti

Elam – Scaleo
Piccola scala da casa pieghevole. Esposta al Moma di New York

Calligaris – Pod
Sedia da casa / contract caratterizzata dalla particolare scocca in rete stirata


Snaidero – Skyline
Cucina super-ergonomica nata dagli studi sulle disbilità e poi estesa a tutti


Lamm – Elitra
Seduta da ufficio in cui le imbottiture sono sostituite da doghe in nylon flessibili e ammortizzate
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Una donna caparbia e autoironica che ha scritto la soria dell'architettura e ha messo l'uomo al centro della sua opera.
Un progetto su tante scale, dall'architettura al design, sempre mettendo la sua anima e la sua sensibilità nel progetto.
Le case di Cini boeri hanno fatto la storia. Il progetto è tutto, serve a migliorare la vita delle persone, un lavoro dall'impostaizone sociale, come il suo primo progetto per Zanuso per madri nubili.
Creazioni - Opere e progetti

Una casa nel bosco




La casa chiamata "La rotonda" all'isola Maddalena



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