Qualcuno disse “ci sono più sedie che culi!”, qualcun altro invece che “un uomo senza sedia non ha niente”. Di seggiole e sedute difatti ne esistono ormai milioni di modelli diversi, dalle forme e dai materiali più disparati, e per questo, ogni anno, è interessante vedere cosa designer ed architetti riescano a proporre di nuovo ed innovativo… il risultato è che alla fine si rimane sempre a bocca aperta, perché qualcuno riesce ancora, incredibilmente, a stupirci. Per capire dove e come ci si siederà in futuro è bastato dare uno sguardo ai nuovi prodotti presentati al Salone del Mobile appena conclusosi a Milano. Vi propongo quattro modi di intendere ed interpretare una seduta, quattro progetti differenti che celano quattro concetti diversi… quattro designer che ci fanno accomodare piacevolmente e ci anticipano un futuro che sarà smontabile, trasformabile, leggero, giocoso ed ecologico, con un tocco di pazzia ed “eccentrismo”, che non guastano mai.

[L’assemblaggio è davvero insolito per la sedia Zipfred di Nils Holger Moormann; si modella intorno al fruitore la Memory chair di Tokujin Yoshioka, sempre per Moroso, plasmabile grazie all’uso di un particolare rivestimento tecnico; la struttura della seduta diventa leggera, quasi impalpabile, ma senza sacrificare la sua comodità : è la Paper Planes di Nipa Doshi e Jonathan Levien per Moroso; la voglia di un futuro che sia sempre più riciclato, riciclabile ed ecologico: sembra questo il messaggio di Marcel Wanders e della sua Sparkling, per Magis, che gioca con la forma ed il colore della più classica delle bottiglie d’acqua, rendendo il suo progetto giocoso e allegro.]
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