Tendenze Casa

Benvenuti nel blog di Leonardo dedicato alle ultime tendenze del design

50 anni di Panton Chair

Posted by alessandra

Compie 50 anni la mitica Panton Chair di Vitra disegnata da Verner Panton nel 1960, la prima seduta monoblocco che in quegli anni fece subito successo grazie alla particolare forma sinuosa, che pare seguire le linee del corpo umano, e al materiale innovativo utilizzato. Ne sono seguite numerose produzioni, moltissime riedizioni e qualche edizione spaciale: dalla classica seduta verniciata lucida alla new edition satinata, le versioni mini per bambini, e poi c’è la miniatura in oro giapponese, la versione pixelata di Jump Studio e quella “anatomica” di Fabio Novembre.

Le iniziative per celebrarla sono state numerose: dopo il concorso di VitraUK per ri-disegnare la mitica Panton, a Milano ci sarà una mostra speciale dedicata a Verner Panton e ai suoi progetti, dal 15 al 25 settembre presso il Molteni&C. Dada Flagship Store di Milano; in quest'occasione sarà possibile ammirare ben venti Panton Chair reinterpretate in chiave ecosostenibile dagli studenti dell'International School of Monza, venti modelli insoliti, particolari e spesso spettacolari, come il leggendario designer che l’ha disegnata.



[In alto la Panton Chair in versione classica color nero lucido e un’immagine di Verner Panton; a seguire, la vincitrice del concorso VitraUK, design di Jump Studio; Re-loved Panton Chair di Chriss Bosse per LAVA, un progetto per il Sidney Design Festival (fino al 30 settembre); la versione pixelata di United Studio; un’anteprima di una delle venti Panton Chair ideate dagli studenti dell'International School of Monza.]

Postato il : 08/09/2010 alle 9.54
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Sì, viaggiare...

Posted by alessandra

Una dedica speciale al viaggio e a chi ama viaggiare, proprio nella settimana “calda” delle vacanze, quella di ferragosto. Una dedica al suo simbolo per antonomasia, la valigia, che per l’occasione si trasforma e diventa un oggetto insolitamente casalingo, un tavolo, una poltroncina, una decorazione da parete e un appendi oggetti. Quattro complementi d’arredo fatti un po’ per stupire e un po’ per regalare quella bella atmosfera di vacanza anche quando si sta in casa. “Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina”, diceva Sant’Agostino… e non può che trovarmi concorde.



[Tavoli pieghevoli Under-Koffer di Robert Haslbeck; suitcase sofà di Junktion; decorazione adesiva da parete Suitecases di Ferm Living; sistema di valigie Tassenkast per appendere oggetti di Lotty Lindeman.]

Postato il : 09/08/2010 alle 9.16

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Tubi colorati, effetti contrastanti

Posted by alessandra

Tubi metallici s'intrecciano, s'incrociano, si uniscono, creando sedute, sgabelli, tavolini. Un modello, quello dei sistemi tubolari, proprio dell’arredo da esterni, ma che da qualche tempo è tendenza per i mobili da interni. Tanti i contrasti. Le strutture sono leggere e ariose, ma allo stesso tempo dure e resistenti. Le forme sottili sono riempite dai colori, che donano inoltre un tocco di calore ai materiali metallici usati, come l’acciaio o il ferro, freddi al tatto e alla vista. Un insieme di elementi contrastanti per un risultato finale semplice, ma d’effetto.



[Tavolino da salotto Medusa di GamFratesi per Casamania; tavolino della serie Le regole del circo di Sala Andrea, Edizioni Plusdesign; sgabello Alodia di Todd Bracher per Cappellini; sedia V&A Chair di Tomás Alonso.]

Postato il : 03/08/2010 alle 10.13
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Tempo di mare: summer retrò

Posted by alessandra

Estate: tempo di mare e di sole, di sabbia e di pranzi in spiaggia, di cene all’aria aperta sotto le stelle, di canto di grilli e cicale, di vestiti bianchi e di camicie di lino, di bibite ghiacciate, di menta e d’anguria, di cappelli di paglia, di piedi scalzi. L’estate si veste dei toni del cielo e del mare, e di quelli del sole. L’estate è più leggera, disimpegnata e giocosa. L’estate è un tuffo nell’acqua. Il mio è anche un tuffo indietro nel tempo… una “cartolina” arrivata con qualche anno di ritardo.



[Fotocamera analogica Diana F+, Lomography; seduta Directors Chair di legno di faggio, cotone e poliestere, The Conrad Shop; Mini Grill in metallo colorato, Mod Cloth; ombrellone Lillypond Umbrella, Santa Barbara Designs; set di ciotole a forma di barchetta di carta in ceramica colorata, Sagaform; particolare della cartolina “Swim to you”, Upon a Fold.]

Postato il : 26/07/2010 alle 15.16

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Lezioni di anatomia

Posted by alessandra

Il corpo è da sempre una fonte d'ispirazione, soprattutto artistica. Pittori e scultori hanno riprodotto corpi e volti di uomini e donne fin dall’antichità, spesso cercando di portare nuovi modi di interpretare la fisicità umana. Basti pensare a Modigliani ed i suoi volti dal lungo collo, a Tamara de Lempicka e le sue donne spigolose, oppure a Botero con i suoi corpi traboccanti. Nel design il compito è più difficile, perché si deve dare qualcosa in più: oltre alla forma, c’è la funzione.

Quando però un designer riesce ad inserire forme umane nelle sue realizzazioni, ecco che il risultato può essere davvero sorprendente: la famosa seduta nasconde inattese rotondità, il vaso ricorda le forme del volto e porta con sé smorfie ed espressioni davvero realistiche, la ciotola una volta aperta rivela un curioso “punto di vista”. L’ultima novità in fatto di corpo umano è Ivana, la seduta disegnata da Karim Rashid per Talenti: il corpo di una donna a braccia aperte, che sembra voler accogliere chi si siede in un amorevole abbraccio. Il prodotto più eccentrico è invece il gancio appendiabiti da parete, la riproduzione perfetta di una mano… davvero inquietante, in perfetto stile “famiglia Addams”.



[Container Bonbonniere Eye di Nymphemburg; vaso della collezione “Tema & Variazioni” di Piero Fornasetti, prodotto da Bitossi Ceramiche; Crab Hand Hook di Harry Allen Design; seduta Ivana, designer Karim Rashid per Talenti; Him&Her Chair, designer Fabio Novembre per Casamania.]

Postato il : 08/07/2010 alle 12.04
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Charming living

Posted by alessandra

Un divanetto a due posti il cui nome, Memories of a Geisha, cela già tutto il mistero e la passione che inconsapevolmente questa poltrona racchiude in sé. Il tessuto di un antico quipao in seta dipinta a mano, una struttura solida di epoca coloniale, velluto caldo e cangiante. Unica, delicata e preziosa: se dovessi definirla in poche parole, la descriverei così. Lei è una delle venticinque sedute della collezione H*Chairs creata da Monica Bertini, artista poliedrica e raffinata, umbra di origini, ma abitante del mondo. Pezzi unici restituiti a nuova vita dopo anni di triste abbandono nelle campagne cinesi, sedute ricche di personalità e di fascino, un po' bambine viziate, un po' donne vanitose… e come loro amerebbero circondarsi solo di oggetti vezzosi, che le sappiano impreziosire con garbo e discrezione.



[Insieme a Memories of a Geisha di Monica Bertini: Prairie House, vaso monofiore in porcellana di Dara Humniski per Loyal Lool Collective; Animal Bowls, piatto decorativo in porcellana fatto a mano di Hella Jongerius per Nymphenburg; Work Lamp, lampada in acciaio e oro di Form US with Love Design Studio.
Per Memories of a Geisha foto di Roberta Paolucci]

 

Postato il : 28/06/2010 alle 10.30
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Modi diversi di fare vaso

Posted by alessandra

Esiste, per me, un modo romantico e semplice per rilassarsi: comporre vasi di fiori, quella che i giapponesi chiamano “ikebana”, ovvero l’arte di saper mettere insieme, in modo armonico, fiori recisi. Una pratica che pochi sanno fare sapientemente, ma che ognuno di noi può provare in casa. Le materie di partenza sono rami, foglie, erbe o fiori, tutti elementi presi dal mondo della flora, ma la base, l’oggetto da cui si comincia, è il vaso. Mi piace pensare che ogni vaso abbia delle caratteristiche proprie e una propria personalità, che si esprime attraverso la forma, la materia e, naturalmente, la scelta di fiori e piante adatte a decorarlo. Ad ognuno il suo stile.



[Egg Planters, vaso a sospensione di J Schatz; Hanging Test Tube di Lisa Jones; il vaso della linea Tin Can Lids di Jack Bresnahan; Domsai di Matteo Cibic Studio; Thinking of you, copri vaso dello studio Tord Boontje per Artecnica.]

Postato il : 18/06/2010 alle 16.23

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La natura in casa

Posted by alessandra

Lo definirei “effetto casa nella prateria”, un perfetto quadretto rurale… ma casalingo! La natura entra in casa attraverso oggetti di uso quotidiano e complementi d’arredo che assumono le sembianze di flora e fauna. Un mobile che sembra una balla di fieno, pareti fatte di foglie, vasi come fossero ciuffi di un prato, una seduta con la sembianza di un pony. I progetti ed i prodotti di richiamo alla natura che sono oggi proposti sono sempre più singolari, alcune volte addirittura stupefacenti per la loro originalità. Uno su tutti, tanto insolito quanto eccentrico: Cabana, design di Fernando ed Humberto Campana per Edra, un contenitore a colonna centrale con cinque ripiani e struttura in metallo, completamente coperto da lunghissimi fili di rafia che sembra proprio paglia.



[Foglia decoro Maria, design di Luca Nichetto per Casamania; Grass Vases, design di Clydies per Normann Copenhagen; Wood-Stock, design di Alberto Fabbian per Plus+ Collection; Cabana, design di Fernando e Humberto Campana per Edra.]

Postato il : 07/06/2010 alle 9.21
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Qualcosa di blu

Posted by alessandra

Il blu racchiude in sé bellezza e contraddizione. Nell’antichità era considerato il colore di sofferenza e caos… poi è diventato simbolo di serenità e calma. In molte culture è legato al malocchio, in altre ad immagini di malinconia, ma per noi occidentali è simbolo dell’infinito, del divino e di pace. Prima della sintesi chimica dei colori, il blu era usato con parsimonia perché costosissimo: per ricavarlo occorreva mescolare insieme olio di lino e polvere di lapislazzuli. È inoltre considerato il colore della nobiltà d’animo, dell’eleganza, dell’aristocrazia. Per tutte queste ragioni ho sempre pensato che l’uso nell’arredo del blu non dovesse mai essere esagerato: un tocco di blu ben dosato basta a rendere un ambiente più importante… troppo e sarebbe ridicolo. Un oggetto, un dettaglio, un tessuto bastano già a dare quella “strana” sensazione di infinito che questo colore porta con sé.



[Orologio a cucù Icona della collezione 2010 di Diamantini&Domeniconi, design Giovanni Levanti; E27 Pendant Light di Muuto, design di Mattias Stáhlbom; adesivo in vinile per pareti Bubble Line Blue di Domestic, design Matali Crasset.]

Postato il : 27/05/2010 alle 11.57
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Agata di Luis Eslava Studio

Posted by leonardo tv

A tutti voi che da mesi ci rincorrete per sapere qual è la bella lampada presente nella sigla di Tendenze Casa... Si tratta di AGATHA, disegnata per LZF Lamps dallo studio Luis Eslava. È una lampada a sospensione che prende forma dal posizionamento concentrico di vari moduli triangolari di base, che le donano un aspetto morbido e sinuoso, come un fiocco avvolto dalla luce.

Postato il : 26/05/2010 alle 10.26
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