Non è passato molto tempo da quando il radiatore veniva prodotto in serie, anonimo e scarno, per passare i suoi giorni nascosto dietro porte o tendaggi. Un'ingombrante fonte di calore da celare alla meno peggio, con l'effetto non voluto di una diffusione frammentaria del calore. Oggi i nuovi termoarredi hanno trasformato il più banale strumento di riscaldamento in un elemento dalla forte valenza decorativa, da collocare, come un'autentica scultura di design, in qualsiasi ambiente della casa, a parete e perfino in centro stanza. Le saldature scompaiono, sostituite da nuovi sistemi di collaggio, mentre attacchi a parete e allacci svaniscono, inglobati nel corpo stesso del radiatore. E i designer fanno a gara per immaginare nuove forme e colori.
Da appendere alla parete come un vero quadro, è Square, disegnato per Scirocco da Franca Lucarelli e Bruna Rapisarda. Valvola e umidificatori sono interni,mascherati dalla vaschetta-umidificatore disposta al centro.

Disegnato da Andrea Crosetta, Tubone di An.Trax è disponibile anche in versione colorata, perfetto se proposto in elementi affiancati o sovrapposti.

Cordivari scommette su Frame, in foto nella versione Frame Inox Decor, che unisce la base lucida con il decoro grafico satinato. È accessoriabile con un maniglione in acciaio inox satinato.

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Nella collezione Kenzo Maison, Square Table ha la struttura in metallo laccato con top in legno a laccatura "pianoforte". È disponibile in nero, avorio e rosso.

Di Desalto, Fluid è concepito come elemento modulare da utilizzare come tavolino, seduta, o sovrapporre fino a creare, grazie a elementi di aggancio opalescenti, una libreria componibile. Porta la firma di Arik Levy.

Collocata al di sotto del piano, la prolunga viene ruotata di 180° e allineata al tavolo. È l'innovativo meccanismo di Plinto, il nuovo tavolo allungabile disegnato da Mario Mazzer per Bonaldo. Ha la struttura in metallo cromato, con un piano di cristallo trasparente.

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A casa o in ufficio, il tavolo resta un imprescindibile elemento d'arredo, intorno al quale si sprigiona socialità.
Immaginare un soggiorno o una cucina che ne siano privi è impossibile; dove, invece, la destinazione invita al sonno, ha convertito il suo nome in scrivania, pur di entrarci a tutti i costi, o assunto quello di consolle, per non rinunciare al suo protagonismo anche in assenza di sedie. A prescindere dalla sua funzione, il tavolo resta un pezzo d'arredo irrinunciabile e tra i più versatili, che lo si voglia imbandire per una cena indimenticabile o che diventi il punto d'incontro per la conclusione di un accordo. La sua forma è sufficiente per ridefinire lo spazio e identificare il ruolo di chi vi siede intorno, stabilendo rapporti paritari intorno a un tavolo rotondo; fissando gerarchie lungo i quattro lati di un rettangolo o assecondando una conversazione confidenziale di fronte a un piccolo piano d'appoggio. Perché, che lo si voglia o no, felicità e soddisfazioni sono autentiche solo se condivise.
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