
Oggi alle ore 22.00 sarò a casa di un amico (a volte chiedo ospitalità a persone che conosco già...): Massimo Bonetti! Massimo è un uomo dolcissimo e ha un'ironia tutta "romana"!
Domani, mercoledì 12, Anna Proclemer: niente da dire, solo vedere e ascoltare...e anche lei donna di grande dolcezza e... malinconia. Prima casa attico vista Cinecittà, seconda piano terra con bellissimo giardino (con tanto di uccellini cinguettanti!). Da vedere!
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Oggi devo spendere qualche riga in più, perché devo partire da un po' lontano: il mio primo "pensierino" sugli ospiti di Passepartout è stata una riflessione sull'incontro con gli occhi profondi e velati di malinconia della Sig.ra Proclemer. Vi ho raccontato quanto mi aveva colpito il dolore che questa meravigliosa attrice si portava dietro per colpa degli anni, che insorabilmente portavano acciacchi e rughe... beh, vi prego, guardate sabato l'incontro che ho avuto con un'altra grande donna, di pochi anni più giovane (lo posso dire perché non ne fa mistero: ha compiuto meno di un mese fa 80 anni!), Isa Barzizza!
Nel 1996 ho fatto una tornée con Isa: una commedia francese con Michele Placido, Franco Interlenghi e Claudia Pandolfi. Ancora mi ricordo i viaggi in macchina insieme, io e lei, da sole: un po' come Thelma e Luoise diceva lei... e io che mi facevo raccontare tanti pezzi della sua incredibile vita!!! La prima macchina decappottabile a Roma, le vacanze a Sperlonga, quando ci andavano solo la Magnani e pochi altri, i film con Totò... una donna bellissima, con una carriera sfolgorante a una vita effervescente! Era qualche anno che non la vedevo: chissà come l'avrei trovata... Sapevo che qualche anno fa aveva perduto il grande amore della sua vita, un uomo meraviglioso e dolcissimo che la proteggeva come una regina... chissà... Ho trovato gli stessi occhi azzurri arricchiti da un velo di serenità, e quella famosa "saggezza" che col passare degli anni spero di conquistare anch'io.
Isa ora ha cambiato casa, io ero stata in quella precedente. Questa è una casa più piccola: piena di quadri e con tante cose (foto, oggetti...) che le ricordano la sua vita passata: il padre, la sua carriera, i suoi amori. E' una donna che mentre ti parla ti trasmette serenità, perché negli occhi ha sempre un sorriso. E' una donna che lotta, però, e questa è la sua grande vitalità, lotta contro le inevitabili paure, le inevitabili malinconie ma, con enorme energia, gli tiene testa. E ancora si butta con entusiasmo in nuove avventure teatrali, e ancora progetta... Insomma, la sua vita se la tiene forte in pugno!
Ecco, incontrare Isa mi ha un po' riconciliata con l'ineluttabilità del tempo che passa, del tempo che diventa sempre meno, con precisa certezza. Oddio, non so se assomiglierò più ad Anna Proclemer, con il suo mento volitivo e gli enormi occhi velati, so però che due donne così meravigliose sono rare da incontrare... ecco, credo che un grande privilegio non sia tanto andare in video ed essere riconosciuta per Passepartout, ma sia invece poter conoscere io e far conoscere a voi questi meravigliosi personaggi!
Con quello che si vede oggi in tv è un vero, grande privilegio. Guardate la puntata, e poi parliamone...
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Eccomi qua! Da dove cominciare?... Più di 50 case con relativi abitanti, scrittori, sportivi, attori, stilisti e quant'altro. Ognuno col suo "umore", il suo mood, ognuno unico e particolare, e noi che ogni volta uscendo ci dicevamo: questo è così diverso dall'altro!
Intanto "noi" chi siamo? Io e Alfonso, il mio fido scudiero, il mio alter ego, l'uomo invisibile che tiene le fila di tutto quanto e si preoccupa che tutto quanto funzioni... e non è poco!
Già quando arrivi sotto casa... trova un po' un posteggio in pieno centro alle 10 della mattina (ma non per una macchina! per un furgone!) e se non lo trovi e ovviamente fai tardi, senti che già al citofono la voce dell'ospite di turno è leggermente scocciata e quando ti aprono la porta la prima cosa che ti dicono è che hanno poco tempo e ti danno solo un ambiente dove puoi "curiosare" liberamente... Vabbè, di Alfonso (che detto per inciso mi chiama "Lattuga Padana") parlerò di volta in volta, ma devo aggiungere che ha sempre fame e caldo... dovunque si trovi!!!
Ma se devo cominciare, il primo volto, con la porta d'ingresso ancora aperta per farmi accomodare, è quello di Anna Proclemer... oggi vorrei parlare un po' di lei. Intanto le telefonate per riuscire ad averla!!! Io l'avevo già incontrata qualche volta, oltre ad averla vista ovviamente decine di volte fra palco e tv, ma ogni volta mi colpiva la voce, e così anche quando le ho telefonato la prima volta per chiederle l'intervista.
Al telefono mi aveva colpita la sua preccupazione di avere buone luci per un buon risultato fotografico e la gentilezza con cui mi aveva chiesto se c'era qualcuno per i capelli, che al trucco pensava lei... come una grande attrice educata e gentile! Capito? La Signora Proclemer che ti chiede "Ma ci sono le luci? Perché quelle sono importanti".
Poi finalente è arrivato il giorno dell'intervista e, sapete una cosa?, potrei scrivere per una settimana della casa, moderna e calda, come ha detto lei "senza tanti ciaffi", lineare e giovane, di gusto e sobria. Uno aspetta di trovarvi premi, foto, locandine a gogò... una donna che è la storia del teatro... e invece no! E se volete sapere della cagnolina o del giardino ne posso parlare, o anche del fatto che 10 anni fa, cioè a più di 75 anni, abbia avuto voglia di buttare giù un muro, raddoppiare un salone (che già era molto grande) e ricavarne un altro che può ricevere davvero tanta gente... e questo con tutta la fatica e il trambusto che comporta!
Ora c'è una cosa che mi ha particolarmente colpito e che da quando ci siamo incontrate mi torna alla memoria e mi... "tormenta"! La Signora Proclemer (sì, Signora, perché una donna così non puoi chiamarla altrimenti, e trovo che sia giusto), durante il pomeriggio in cui ci ha concesso l'intervista, mi ha detto almeno 4 o 5 volte che "invecchiare è terribile" e ogni volta lo ha detto con una forza e una determinazione che non lasciavano dubbi sul dolore e la disperazione che c'è in questa affermazione. "Ti dicono che con la vecchiaia acquisti saggezza e serenità, autorevolezza e armonia, non è vero niente! Acquisti solo solitudine e carne flaccida!" E sul volto di una donna che è stata tanto bella, così meravigliosamente brava, piena di talento, di successo e di amore del suo pubblico, beh su questo volto c'era quasi disperazione... non c'era certo quella quiete che tutti ci dicono venga dall'esperienza. Ancor più se quell'esperienza è riconosciuta da tutti in termini di riconoscimenti alla grande primattrice!
E così un po' di ansia me l'ha instillata: ma come, si riduce tutto alla decadenza fisica, alle malattie, alla solitudine? Una vita così piena di incontri con la cultura, la poesia, l'arte, può negli anni lasciare solo le rughe sul collo e il contorno del viso sfiorito?!? ... Allora sì che invecchiare può essere solo orribile... sarà che la Signora Proclemer è una donna e un'attrice che amo tanto, ma da quando l'ho incontrata, se mi capita di svegliarmi di notte e faticare a riaddormentarmi, beh, penso a lei e... rimango sveglia definitivamente.
PS: Ovviamente la premessa è che io faccio queste interviste perché sono curiosa. Curiosa di conoscere questi personaggi nel loro lato pratico e concreto, ma anche in quello emotivo e più intimo.
PPS: ... e la seconda premessa è che qui scrivo di quei lati di questi uomini e donne che non mi sarei mai aspettata e che mi hanno colpita, nel bene o nel male. Ciao a tutti.
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