Una bella conversazione, questa mattina, al telefono, con uno studio romano che andrò a intervistare per A2. non si fanno nomi, per carità, sia per non rovinare l'attesa delle prossime puntate, sia per discrezione.
è uscita una cosa interessante però. significavo all'architetto un apprezzamento fatto da un collega, giovane (per essere un architetto, oggi, in Italia) e titolare di uno studio concorrente e anche esso ben avviato, e vincitore di molti concorsi.
Il nostro soggetto molto contento, si è lasciato andare un po', dicendo che una volta c'era molta più lotta e competizione tra studi. oggi esiste la competizione, ci mancherebbe, nei concorsi come nel proporsi e nel gestire i clienti, ma c'è anche molta più condivisione e compartecipazione.
credo sia proprio così, credo che le famiglie, le faide, le scuole siano soprattutto questione di un tempo e credo che chi lavora sereno, chi è contento di quello che fa e guadagna il giusto, non debba per forza sgomitare; e credo che possa condividere volentieri esperienze e contatti, con la forza e la sicurezza della deontologia, dell'onestà, della consapevolezza dell'unicità della propria proposta e del valore dei propri rapporti umani.
GT design
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