il mondo della tv ha contribuito non poco a far sembrare reale quello che non è e artificiale ciò che è reale.
personalmente, con una resistenza che ha quasi del martirio, non credo alle telecamere che sbirciano momenti lavorativi, alle modalità da grande fratello, soprattutto su argomenti specialistici quali il design, l'architettura il progetto.
credo piuttosto nelle live chat, dei format televisivi, interattivi, portati sul web.
questo non tanto per marcato spirito antivoyeuristico, quanto per la questione del ruolo del medium, della professione del comunicatore.
credo che tutti abbiano molto da dire, ma credo che non tutti, per carattere o propensione, siano in grado di utilizzare modalità giuste nel farlo. non è una difesa della casta giornalistica, è una dichiarazione di garanzia rispetto ai contenuti e alle modalità di format riconoscibili nell'esporli.
ogni designer o architetto può essere un medium, un giornalista, e sicuramente lo è. ci sono molti casi di questo genere nel passato e al presente.
così facendo però non avrebbe più senso fare i giornali o avere conduttori. immaginate una live cam in uno studio di architettura, in una redazione web, in una agenzia di comunicazione...
credo, onestamente, che si tratterebbe di pornografia informativa.
che ne pensate?
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