è il titolo di un bellissimo pezzo scritto da un mio amico e che io introducevo con un arpeggio alla chitarra classica, che partiva in minore e con un ritardo chiudeva in maggiore. ma è il titolo anche della mia vita, di questi continui viaggi tra milano e roma, e da un treno in corsa vedo le luci. da un treno in corsa resetto il cervello, ripasso la giornata quando ritorno, preparo le cose da fare quando parto al mattino.
e oggi da questo treno in corsa ripenso alla videochat di oggi, con il fido compagno di viaggio, blogger, designer, architetto e amante e curioso della contemporaneità Romolo Stanco.
è stato bello viaggiare con voi per un'ora e mezza, cogliere i vostri spunti e dissertare tra impegno e leggerezza di temi di progetto e di vita contemporanea. massime, citazioni, latinismi e qualche sentenza, passatecelo.
per arrivare a dire che oggi è cambiato il tempo della percezione, per dire che le icone forse non hanno più senso, che l'estetica e l'etica combattono ancora, che il tempo che una volta tutto curava, oggi forse tutto cancella, e molto più velocemente di "un tempo".
abbiamo registrato, dallo studio di design,book, dal "mio, nostro" studio. e troverete questo video, per chi si fosse persa questa divertente conversazione, sul sito di Leonardo, a breve.
un saluto e un ringraziamento tutti.
GT
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