il titolo è volutamente forte ma ci vuole.
la prendo un po' lunga. oggi ero in treno, uno di quei treni locali sporchi, forse chiamato interregionale. ci sono vagoni vecchi di prima classe che fanno da seconda e i tessuti sono maculati dal tempo. peccato che la linea Sempione Milano era stata definita strategica come linea internazionale... ma parlare di Trenitalia, in questi giorni, non porta serenità (cfr articolo di Miena Gabanelli sul Corriere della Sera di Sabato 19 cm).
Salgono tre ragazzi e si parla del mondo del lavoro, azzardo qualche nota sul cambio di mansioni, sullo spostamento della deontologia, sui mansionari sempre più aperti...
I ragazzi ne sanno, parecchio, sono malati di palmari e di iphone, ma non fa nulla, da quanto dicono sembrano attenti e anche un poco secchioni. Cerco di dare due consigli, anche non richiesti, e mi sento subito vecchio. Li vedo un po' persi, manca forse della sana cattiveria.
Oggi ho poi ribaltato una situazione che si era arenata, per un lavoro che non partiva e delle fatture, anzi dei proforma che erano stati dimenticati. Dopo una mail di fuoco ricevo delle telefonate. Insomma, dove voglio arrivare? Non è necessario essere sempre buoni, passare sopra molte cose. Purtroppo nel mondo del lavoro, con le aziende così come con gli editori, occorre ogni tanto mostrare dissenso. Con educazione, con cognizione di causa. Il contraddittorio è motore di molte situazioni e l'andare sempre e comunque d'accordo adagia una parte nella presunzione del vero.
Un mio vecchio editore mi raccontò che a un certo punto di una trattativa per vendere delle riviste a un grosso ente, il suo avvocato ribaltò il tavolo, uscì e mandò tutti a stendere. ll mio editore uscì con lui e stava per sbranarselo, quando la controparte accettò le nuove condizioni.
Ogni tanto ribaltare il tavolo serve, anche se si sta male nel farlo, anche se non si avrebbe voglia, anche se non dovrebbe essere così.
Ma è così. Un posto poco ecumenico, mi rendo conto, ma vi assicuro che ho il senso del sacro, soprattutto sul lavoro.
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Eccoci in questo lunedì che proietta tutti verso il Natale.
Volevo come sempre ringraziare i tanti messaggi che arrivano a Leonardo e quelli che mi arrivano tramite Facebook. C'è molta condivisione di intenti, qualche richiesta, qualche domanda e addirittura dei quiz! C'è chi arriva a chiedermi se sia meglio la Barcelona o la LC3. Da tempo ho imparato a rispondere a queste domande, queste scelte non fattibili, questi double bind con una domanda di rimbalzo, di sponda: QUAL E' LA CANZONE PIU' BELLA DEI BEATLES? E potremmo continuare con il goal più bello di Maradona, il film più entusiasmante dei fratelli Cohen...
Sono ovviamente giochi, che fanno capire quanto la passione per il design, per la casa, per il nostro intorno domestico, cittadino, paesaggistico non siano solo un discorso per pochi, ma stiano finalmente coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone, e per giunta INTERATTIVE!
E in questo, lasciatecelo dire, ci sentiamo un po' responsabili.
Alla prossima. GT, Anzi DESIGN GT
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ciao a tutti. con dicembre arrivano le ultime puntate di design.book della stagione.
come preannunciato ospiti interessantissimi, esperti di progetto e di rete, di comunicazione e del mondo del progetto a tutto tondo. questa prima serie di mio nuovo programma chiude con oltre 70 puntate e per il prossimo anno ne sono previste moltissime altre.
alcuni di voi si sono proposti da sito, altri tramite facebook. continuate a seguirci e scriverci. non mancheranno sorprese e conferme.
giorgio
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