Da: Ester
Volevo chiederle delle informazioni riguardanti l'isolamento delle vetrate del mio ristorante. Il locale ha 4 vetrine di 4x4 mt, è a vetro unico con base in ferro. Ho già posizionato 2 strati di tende, ma con scarsi risultati quando fa molto freddo o molto caldo. Ho letto delle pellicole scotchting me le consiglia? Purtroppo dato il periodo economico non mi posso permetere di mettere i doppi vetri o cambiare la vetrata... Mi può dare un consiglio?
Gentile Ester, il caso è di difficile soluzione perché associa un vetro singolo ad infissi in ferro che sono i peggiori in termini di performance di isolamento termico; l'estensione delle superfici è la ciliegina sulla torta.
Per la soluzione estiva le consiglio di evitare che il sole raggiunga la superficie vetrata. Per fare questo è necessario prevedere tende o qualsiasi altra schermatura all'ESTERNO della superficie vetrata.
Per la soluzione invernale le avrei consigliato esattamente quello che ha già fatto, cioè tende pesanti da soffito a pavimento.
Le sconsiglio di spendere per pellicole che da sole nella sua situazione porterebbero un contributo minimo alla soluzione del problema.
Spero di esserle stato d'aiuto, a presto.
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Vorrei rispondere a Monica, alle prese con la ristrutturazione di un vecchio fienile sulle colline di Fabriano. Quale materiale scegliere per gli infissi? Allora, quello che posso dirti è questo. Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, sia alluminio che pvc sono considerate bestie nere nel campo dei materiali da costruzione; uno per l'alta quantità di energia ed acqua che dissipa nel ciclo produttivo, l'altro per il fatto di derivare dall'industria petrolchimica. Tuttavia nel campo degli infissi questi due materiali continuano ad offrire prestazioni che ne giustificano ampiamente l'utilizzo (salvo scelte radicali in campo di ecocompatibilità dei materiali).
Per quanto ne so il PVC offre prestazioni analoghe all'alluminio a prezzi più competitivi (o prestazioni migliori a parità di prezzo).
Le consiglio di valutare una novità del mercato che sono gli infissi in PVC e legno.
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Da Veronica:
Ciao Sono un’ammiratrice del suo programma e proprio adesso sto seguendo a casa mia un ampliamento. Con la nuova legge il cappotto adesso deve essere da 10, ma il costruttore vuole mettere il polistirolo. Io mi sono informata con un amico che ha messo il sughero importato da Portogallo e mi ha detto che è molto meglio, a parte che è 100% naturale e poi mi ha detto che fa respirare la casa. Ho chiesto al mio architetto ma non sapeva dirmi più di tanto, il costruttore è contrario, e non so a chi rivolgermi per aiutarmi. Sai dimmi qualcosa a riguardo? Ti prego di aiutarmi.
Ho realizzato un servizio sull'isolamento in sughero. Per avere dettagli e informazioni ti consiglio di consultare un distributore che è ECOSMORZO e di metterli in contatto con il tuo architetto in modo che lui possa fare la scelta migliore e più adatta al tuo caso.
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Da: Milco di Livorno:
Salve, sto ristrutturando una casa che è degli ultimi anni '60, primi '70. È una ristrutturazione importante che prevede anche il rifacimento di tutti gli intonaci. Mi piaceva rifare gli intonaci con una finitura liscia a gesso. Ll'impresa che si interessa della ristrutturazione si interessa anche delle finiture a gesso. Al momento ha fatto due stanze con un risultato molto insoddisfacente, le scuse sono che la scagliola ha dei tempi brevi di lavorazione e che le eventuali imperfezioni (che sono tante e molto visive) si correggono con una passata di carta abrasiva, ecc... Cortesemente, avrei bisogno di sapere da lei se le scuse sono valide oppure se mi devo rivolgere ad altre ditte per la finitura, e inoltre quale è la tecnica per fare questo tipo di finiture? La ringrazio molto per la sua attenzione ed attendo la sua risposta.
Effettivamente la cosiddetta rasatura deve essere carteggiata per assumere il suo aspetto liscio. Se le pareti non sono ancora state carteggiate è normale che presentino delle irregolarità. Il consiglio è di aspettare che il lavoro sia finito (quindi subito prima della tinteggiatura) per giudicare. Se a carteggiatura avvenuta e a pareti spolverate (sempre prima della tinta) il riusultato non dovesse essere soddisfacente, allora le consiglio di protestare vivamente e invitare la ditta a trovare un bravo pittore (è il pittore che rasa le pareti e non il muratore!). Si tratta di una lavorazione banale e di prassi, quindi può esigere dalla sua impresa (di qualunque livello essa sia) che venga fatta a regola d'arte.
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Da: Anna
Gentile architetto, vorrei sapere qualche notizia sul riscaldamento a zoccoletto, dobbiamo sostituire la caldaia condominiale con una autonoma, ma non vogliamo rompere pareti o pavimenti, abitiamo al 4° piano di una palazzina a Roma, la casa è 110 metri quadri ed ha un soggiorno di 9,30 x 6 metri riusciremo a scaldarla e a non fare opere di demolizione? Abbiamo altre alternative? Grazie per la disponibilità.
Penso che qualche demolizione la dovrete fare comunque. Lo sforzo va fatto per ridurle alla quantità minore possibile. Per il riscaldamento a battiscopa ti consiglio il sito www.edilportale.it che ha una ricchissima banca dati di materiali e aziende, in modo che tu possa trovare quella che fa al caso tuo.
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Egr. Arch. Giorgi,
poche mattine orsono ho seguito la sua rubrica, come quasi sempre faccio. In un servizio ho potuto prendere conoscenza delle coperture in teli per interni con strutture portanti in alluminio per qualsiasi ambiente. L'azienda realizzatrice di tali strutture ricordo chiamarsi Tendenze srl ma non ho potuto trovare in rete le informazioni necessarie per un eventuale contatto. Potrebbe essere così cortese di fornirmele?
Gent.le Franco, la ditta che ci ha aiutato a realizzare il servizio sui soffitti tesi si chiama TENDECO. Il loro sito (www.tendeco.it) è ben fatto e al suo interno trovi anche la sezione contatti. Non esitare a dirgli che li contatti dopo aver visto la puntata televisiva. Tra le altre cose Tendeco sarà presente al MADE EXPO' 2010 di Milano, l'evento internazionale per il progetto, l'architettura e il design, dal 3 al 6 febbraio.
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Volevo rispondere a due mail che sono arrivate in redazione in questi giorni, in cui mi chiedevate dei consigli circa dei buoni progettisti attenti alle nuove tecnologie più rispettose dell'ambiente.
Purtroppo non posso fornirvi un databse di progettisti sensibili ai problemi ambientali perchè non ne possiedo uno. Posso però invitarvi a prendere contatti con lo studio di cui faccio parte: kallipigia@tiscali.it. Presso lo studio Kallipigia di Roma potete trovare sicuramente un buon interlocutore nell'architetto Giovanni Cipriani.
Per rispondere invece a Marco, che si sta accingendo a costruire la propria casa (e vorrebbe farlo prevedendo, ad esempio, un impianto foto voltaico e solare, il recupero delle acque piovane, il geotermico e anche un impianto domotico), posso dire questo: prima di iniziare a costruire ti serve un buon architetto. Solo un progettista professionista saprà darti le idee giuste e coerenti con le tue esigenze ed aspettative. Il progetto nasce sempre da una sinergia felice tra committente e progettista. La nostra rivista Case & Stili è piena di progetti interessanti di case, ti consiglio di sfoglarne qualche numero. Per un prodotto più orientato sul "bio" esistono molte riviste (progetto sostenibile, arketipo, tetti&pareti, l'architettura naturale), ma sono pubblicazioni tecniche, cioè rivolte ad un pubblico di progettisti. Quindi ti sconsiglio di consultarle se non hai una preparazione tecnica. Spero di esserti stato d'aiuto. Daniele Giorgi
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Innanzitutto, buon anno a tutti voi lettori! Ripartiamo rispondendo a qualche mail che mi porto ancora dietro dall'anno passato...
Mi aveva scritto Rosanna per dirmi che sta costruendo una casa e che sarebbe interessara al riscaldamento a pavimento, ma sembra essere perplessa da alcuni commenti trovati in rete. Il suo timore è che questo tipo di riscaldamento sia poco sano e secchi l'aria, creando un ricircolo verso il basso di correnti d'aria dannose per bambini e animali, spostando la polvere e seccando l'ambiente. E, infine, creando problemi di circolazione agli arti inferiori di chi ci cammina.
Vorrei rispondere punto punto, così da essere il più chiaro possibile.
- Secca tanto l'aria: e gli altri sistemi? anche! il pavimento radiante non secca l'aria più di un normale termosifone o di un ventilconvettore, anzi... in un ambiente riscaldato va comunque previsto un sistema di umidificazione dell'aria.
- Crea ricircolo di correnti: un impianto radiante ben progettato, ovverosia in cui l'acqua circoli alla temperatura corretta, non provoca assolutamente "corrente", anzi!!! Sono i termosifoni tradizionali a sfruttare i moti convettivi dell'aria e i sistemi ad aria a sfruttare il movimento dell'aria stessa. I sistemi radianti ben progettati e ben funzionanti hanno proprio la caratteristica specifica di NON provocare movimenti d'aria né di polvere.
- I problemi alla circolazione degli arti inferiori non sono comprovati in soggetti sani. Può essere buona norma, in casi specifici di pregressi problemi di salute, consultare il medico oltre che l'architetto!
Spero di essere stato esauriente.
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