
Da: Raffaele
Gentile architetto, le faccio i complimenti per la trasmissione interessante e formativa che conduce, vista la spazzatura che propongono gli altri canali. Le chiedo: per costruire una casa ecocompatibile che aspiri ad ottenere la certificazione "casa clima più", è meglio procedere con una costruzione in legno prefabbricato (fermo restando tutte le altre accortenze ecologiche: finiture, impianti, ecc.), quale quella proposta ad esempio da Wolfhouse, o si può scegliere anche una soluzione tipo blocchi isotex in legno cemento? Grazie e ancora complimenti.
Caro Raffaele, anche una costruzione in blocchi in legno cemento può raggiungere gli standard casaclima più. In un caso e nell'altro i fattori che concorrono sono molteplici come l'isolamento termico, i ricambi d'aria con scambiatori di calore, l'uso di materiali ecocompatibili, lo sfruttamento delle risorse rinnovabili (anche se non deteeminante). Ad esempio se viene molto ben isolata dall'esterno, anche una casa in calcestruzzo armato può arrivare alla classe A!
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Da Diamantina:
Gentile arch. Giorgi, sono doverosi i complimenti per la trasmissione molto interessante e costruttiva. Abito all'ultimo piano di un condominio con annessa mansarda abitabile con finestre Velux, riscaldamento autonomo, è possibile installare pannelli solari ad uso mio personale? E cosa occorre, oltre al permesso condominiale? La ringrazio della sua disponibilità e cortesia.
Gent.le Diamantina, sicuramente è possibile installare pannelli solari! Devi però verificare se sia "opportuno" ovverosia se la falda della tua mansarda è ben esposta per ospitare i pannelli. Se infatti la falda è esposta a nord avrai pochissimi benefici dai tuoi pannelli. Va poi verificata la compatibilità tra le soluzioni in commercio e il tipo di copertura della tua casa.
Per quanto riguarda i permessi, ogni Comune è sovrano nella gestione dell'attività edilizia all'interno del proprio territorio dunque i permessi da chiedere variano in funzione del comune in cui trovi ed in funzione della zona di piano e del tipo di edificio su cui vuoi intervenire (se ad esempio parliamo di un edificio storico o di una zona paesaggisticamente vincolata il panorama autorizzativo si complicherebbe). Ti consiglio di rivolgerti ad un architetto che operi nel tuo territorio per sottoporgli il caso e verificare la fattibilità dell'intervento.
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Da: Anna
Gentile architetto, vorrei sapere qualche notizia sul riscaldamento a zoccoletto, dobbiamo sostituire la caldaia condominiale con una autonoma, ma non vogliamo rompere pareti o pavimenti, abitiamo al 4° piano di una palazzina a Roma, la casa è 110 metri quadri ed ha un soggiorno di 9,30 x 6 metri riusciremo a scaldarla e a non fare opere di demolizione? Abbiamo altre alternative? Grazie per la disponibilità.
Penso che qualche demolizione la dovrete fare comunque. Lo sforzo va fatto per ridurle alla quantità minore possibile. Per il riscaldamento a battiscopa ti consiglio il sito www.edilportale.it che ha una ricchissima banca dati di materiali e aziende, in modo che tu possa trovare quella che fa al caso tuo.
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