
La nostra amica Rita ha un problema con il suo ciliegio. Vediamo come poterla aiutare
Gentilissimo Maestro Pagani,
forse si ricorderà di me che per qualche tempo le ho chiesto consigli sul mio bellissimo ciliegio malato. Ho fatto tutto quello che lei mi ha suggerito ma invano. Rami importanti sono ormai secchi e l'anno scorso non ha prodotto frutti.
Quest'anno, dopo la splendida fioritura dei rami in salute (che sono ancora notevoli), sta già cominciando a perdere le foglie, si sono avvizziti tutti i picciuoli e le stesse foglie appaiono fragili e sbiadite, non più quel bellissimo verde che ci ha regalato la sua ombra generosa per anni.
Ho notato che sono spuntati rami e foglie sui rami più bassi (forse sono dei polloni?) cosa che non era mai successa prima e naturalmente persiste la gommosi che ho cercato di curare per tanto tempo.
Io non voglio proprio rassegnarmi a lasciarlo morire, non m'importa dei suoi frutti, vorrei solo che continuasse a vivere.
La prego signor Pagani, mi dica che possiamo fare qualcosa per salvarlo.
La ringrazio per la sua disponibilità e gentilezza
con stima
Rita Colacino
Gentile Rita,
nessuno la capisce quanto me, ma di fronte all'età si possono tentare le soluzioni curative, pensare di rifare un nuovo capillizio radicale, perchè alimenti nuova vegetazione è pressochè impossibile.
Iil fatto che siano spuntati nuovi rami è un segnale positivo, soprattutto se non era mai successo prima. Ora bisogna curare la gommosi che, come devo averle scritto in precedenza bisogna trattare costantemente con poltiglia bordolese oppure ossicloruro di rame. Se le colate sono vistose lo può fare anche attraverso pennellature con dosaggi più elevati (Gr.20 al litro).
Questa malattia non si debella facilmente, i trattamenti si fanno a novembre a febbraio a marzo, per seguire a settembre. Non si può pensare di risolvere il caso eseguendoli solo occasionalmente: deve assolutamente trattare con i tempi che le ho dettato, senza cessare, è l'unica possibilità di mantenere in vita il suo anziano ciliegio.
Saluto cordialmente,
Carlo
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