Favole in verde

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Guerra all'oziorrinco

Posted by carlo pagani



Da: Enzo
Sono alcuni anni che il mio giardino e soprattutto i miei bonsai sono infestati dall'oziorrinco, che ho provato a debellare sia manualmente cercandoli di sera/notte, sia con prodotti insetticidi granulari sparsi sul terriccio dei vasi sia altri tipi di insetticidi spruzzati con le pompe irroratrici, ma sempre con scarsi esiti. Mi è stato riferito che tempo fa nel suo programma avesse indicato la possibilità di catturare questi insetti con lo yogurt o altro prodotto commestibile, in quanto ghiotti, ma non so se questo sia vero.
Inoltre trapiandando i vari bonsai non ho mai trovato le larve degli oziorrinco, probabilmente potrebbero anche essere nella sabbia dei bancali per una maggior umidificazione dei bonsai stessi, o nel terreno del giardino. Hanno anche attaccato le piante di rododendro, agrifoglio variegato, agrifoglio verde, questo ultimo addirittura quest'anno è morto. Le uniche piante che si salvano dall'attacco sono le ortensie, il glicine, i melograni.

In effetti le hanno raccontato quello che ho indicato durante la mia rubrica su Leonardo solamente a metà, escludendo la parte più importante dell'argomento. Quindi, cogliamo l'occasione per rimettere le cose a posto. La possibilità di abbattere l'oziorrinco con mezzi biologici, consiste nel fare un trattamento sia sul terreno che sul fogliame con il BACILLUS THURINGIENSIS, e per renderlo ancora più appetibile dal nostro assassino di rododendri e affini è bene integrare nel prodotto anche yougurt o zucchero nella dose di 50 gr per ogni 10 litri di acqua.
La possibilità di abbatterlo con prodotti chimici è la seguente: fare un trattamento con prodotto DURSBAN (occorre il patentino in quanto è un tossico di primo grado), da farsi nel tardo pomeriggio e da ripetere dopo 20 giorni.
L'ultima possibilità consiste nell'utilizzo di un prodotto chimico ma di terzo grado di tossicità(reperibile in tutti garden center senza patentino, come il bacillus t.), questi si chiama PERSCHING della Bayer e va distribuito sul terreno (essendo un microgranulare), leggermente interrato, avendo cura di bagnare il terreno immediatamente dopo la distribuzione.
Questo è quanto si pratica anche a livello professionale per abbattere l'oziorrinco. Qualora gradisse leggere qualcosa in più inerente il verde, da febbraio mi può leggere anche sulla rivista CASE & STILI edita dallo stesso editore di Leonardo. Attendo il risultato della battaglia all'oziorrinco!!

Postato il : 09/02/2010 alle 14.50
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