
Da: Diamantina
Gentile sig. Pagani, premetto che ho il pollice nero che più nero non si può... però 2 anni fa sono riuscita a seminare dei ciclamini e sono spuntati l'autunno scorso. Li ho lasciati all'esterno sul balcone (riparati contro il muro) e con le gelate dei giorni scorsi si sono afflosciati. Lei pensa che si riprenderanno e come posso fare per salvarli? Ormai diventano il mio punto d'orgoglio. Devo bagnarli, concimarli o quant'altro? La ringrazio della compagnia "allegra" che mi fa facendomi conoscere delle piante, dei fiori e mi fa venire la voglia di fare giardinaggio. La saluto cordialmente e le auguro un 2010 con tanta pace, serenità, salute e voglia di... farmi compagnia.
Cara Diamantina, credo proprio che il suo punto d'orgoglio si sia ferito troppo!! Scherzi a parte, bisognerà attendere il caldo della primavera per capire fino a che punto ha infierito il freddo sul suo ciclamino. In ogni caso per ora si tratta solamente di tenerlo ancora riparato dal gelo e mantenere quello stato di umidità, tale da non fargli mancare la freschezza delle radici e non troppa da evitare il marciume del bulbo. In sintesi, poco e spesso. La concimazione sarà necessaria se la pianta dimostrerà ripresa vegetativa, in tal caso ogni 10 giorni un cucchiaio di fertilizzante idrosolubile (nell'acqua) non guasterà alla sua ripresa.
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Da: Ambrogio
Buonasera, possiedo una trentina di piante di mirtilli, che sono piantati sul telo di pacciamatura. Ho una discreta produzione di frutti dalle piante diciamo vecchie, mentre sulle nuove piantate nel 2008 il frutto è molto piccolo e con poca resa. Ho piantato tutte le piante con torba e terra acida, in autunno spargo dello zolfo e segatura sul telo, però non so quale concime posso utilizzare. Mi può dare dei chiarimenti?
La dimensione e quantità dei frutti molto spesso dipende dalla varietà, in quanto ognuna di esse ha caratteristiche produttive e di qualità diverse. In ogni caso la concimazione adeguata consiste nel periodo invernale in una abbondante fertilizzazione a base di organico del tipo di cornunghia, farina d'ossa o stallatico, mentre a primavera media, una manciata di solfato ammonico contribuisce al mantenimento dell'acidità del terreno e ad uno sviluppo di gemme per la formazione dei frutti.
Ed ora al lavoro, e buona raccolta!!
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Da: Patrizia
Lei potrebbe aiutarmi indicandomi quali piante possono essere impiantate con successo in un giardino alle falde dell'Etna la cui altezza è di 700 mt. sul livello del mare? Quali specifiche le sono necessarie e... lei stesso potrebbe procurarmi le piante oppure segnalarmi il vivaio al quale rivolgermi? Auguri per il nuovo anno e sappia che continuerò a seguirla con passione... "maestro giardiniere". Grazieeeee!
Sono tante le piante che possono dare soddisfazione in una simile esposizione: Ilex aquifolium, Callistemon laevis, Caryopteris x clandonensis, Clerodendron trichototum, Viburnum plicatum "mariesii", Cotoneaster lacteus, Aescolus parviflora, Hypericum elatum, Mahonia japonica "Charity", Ligustrum texanum, Laburnum anagyroides, Cercis siliquastrum, Philadelphus virginalis, Pittosporum hetherophyllus, Spiraea in tutte le varietà. Non dovrà far altro che scoprirle su internet per verificarne fiori e colori ed interpellare uno dei migliori vivaisti d'Europa che guarda caso è proprio lì vicino a lei: www.piantefaro.com, con sede a Carruba di Riposto (Catania), può chiedere della dott.ssa Silvana spendendo la mia raccomandazione!!
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