Favole in verde

Benvenuti nel blog di Carlo Pagani

Proteggere i ciclamini dal gelo

Posted by carlo pagani

Da: Diamantina
Gentile sig. Pagani, premetto che ho il pollice nero che più nero non si può... però 2 anni fa sono riuscita a seminare dei ciclamini e sono spuntati l'autunno scorso. Li ho lasciati all'esterno sul balcone (riparati contro il muro) e con le gelate dei giorni scorsi si sono afflosciati. Lei pensa che si riprenderanno e come posso fare per salvarli? Ormai diventano il mio punto d'orgoglio. Devo bagnarli, concimarli o quant'altro? La ringrazio della compagnia "allegra" che mi fa facendomi conoscere delle piante, dei fiori e mi fa venire la voglia di fare giardinaggio. La saluto cordialmente e le auguro un 2010 con tanta pace, serenità, salute e voglia di... farmi compagnia.

Cara Diamantina, credo proprio che il suo punto d'orgoglio si sia ferito troppo!! Scherzi a parte, bisognerà attendere il caldo della primavera per capire fino a che punto ha infierito il freddo sul suo ciclamino. In ogni caso per ora si tratta solamente di tenerlo ancora riparato dal gelo e mantenere quello stato di umidità, tale da non fargli mancare la freschezza delle radici e non troppa da evitare il marciume del bulbo.  In sintesi, poco e spesso. La concimazione sarà necessaria se la pianta dimostrerà ripresa vegetativa, in tal caso ogni 10 giorni un cucchiaio di fertilizzante idrosolubile (nell'acqua) non guasterà alla sua ripresa.

Postato il : 31/01/2010 alle 10.36

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Mirtilli, come aumentare la produzione

Posted by carlo pagani

Da: Ambrogio
Buonasera, possiedo una trentina di piante di mirtilli, che sono piantati sul telo di pacciamatura. Ho una discreta produzione di frutti dalle piante diciamo vecchie, mentre sulle nuove piantate nel 2008 il frutto è molto piccolo e con poca resa. Ho piantato tutte le piante con torba e terra acida, in autunno spargo dello zolfo e segatura sul telo, però non so quale concime posso utilizzare. Mi può dare dei chiarimenti?

La dimensione e quantità dei frutti molto spesso dipende dalla varietà, in quanto ognuna di esse ha caratteristiche produttive e di qualità diverse. In ogni caso la concimazione adeguata consiste nel periodo invernale in una abbondante fertilizzazione a base di organico del tipo di cornunghia, farina d'ossa o stallatico, mentre a primavera media, una manciata di solfato ammonico contribuisce al mantenimento dell'acidità del terreno e ad uno sviluppo di gemme per la formazione dei frutti.
Ed ora al lavoro, e buona raccolta!!

Postato il : 30/01/2010 alle 11.25
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Un giardino alle falde dell'Etna

Posted by carlo pagani



Da: Patrizia
Lei potrebbe aiutarmi indicandomi quali piante possono essere impiantate con successo in un giardino alle falde dell'Etna la cui altezza è di 700 mt. sul livello del mare? Quali specifiche le sono necessarie e... lei stesso potrebbe procurarmi le piante oppure segnalarmi il vivaio al quale rivolgermi? Auguri per il nuovo anno e sappia che continuerò a seguirla con passione... "maestro giardiniere". Grazieeeee!

Sono tante le piante che possono dare soddisfazione in una simile esposizione: Ilex aquifolium, Callistemon laevis, Caryopteris x clandonensis, Clerodendron trichototum, Viburnum plicatum "mariesii", Cotoneaster lacteus, Aescolus parviflora, Hypericum elatum, Mahonia japonica "Charity", Ligustrum texanum, Laburnum anagyroides, Cercis siliquastrum, Philadelphus virginalis, Pittosporum hetherophyllus, Spiraea in tutte le varietà. Non dovrà far altro che scoprirle su internet per verificarne fiori e colori ed interpellare uno dei migliori vivaisti d'Europa che guarda caso è proprio lì vicino a lei: www.piantefaro.com, con sede a Carruba di Riposto (Catania), può chiedere della dott.ssa Silvana spendendo la mia raccomandazione!!

Postato il : 29/01/2010 alle 10.48
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Nandina domestica e polvere ormonica

Posted by carlo pagani



Da: Miriam
Gentile Carlo, mi piace il giardinaggio... ho un ampio terrazzo dove coltivo molte piante con discreto successo. Ho un problema ho da diversi anni: una Nandina domestica che fiorisce puntualmente ogni anno ma non matura mai le bacche rosse invernali... quale potrebbe essere il problema? Guardo la sua rubrica su Sky saltuariamente ma con interesse! la saluto e attendo una sua risposta.

Quasi certamente la mancata fruttificazione dipende dall'esposizione della pianta. Le bacche sono conseguenti alla autoimpollinazione, che con ogni probabilità è impedita da fattori ambientali. Sole totale e aerazione sono fondamentali per la buona riuscita. Verifichi e... magari mi sappia dire.


Da: Andrea
Dove si puo' trovare la polvere ormonica? Grazie e un cordiale saluto.

La polvere ormonica per la radicazione la trova nei garden center più evoluti o negli store agricoli del tipo di consorzi agrari o simili. Qualora le riuscisse introvabile, può richiederla a info@flora2000.it e le verrà recapitato per corrispondenza.

Postato il : 28/01/2010 alle 8.35

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Debelliamo per sempre il punteruolo rosso

Posted by carlo pagani



Da: Renata
Vorrei una sua opinione sull'effettiva possibilità di debellare il punteruolo rosso, la cui presenza è stata appena scoperta dal nostro giardiniere su una pianta di palma delle Canarie di oltre 30 anni, messa a dimora da mio padre, scomparso poco tempo dopo. Ci piacerebbe non dover sacrificare la pianta per ovvii motivi affettivi. Le saremmo molto grati in famiglia se avesse qualche suggerimento efficace da darci o ci potesse segnalare persone o ditte serie a cui affidarci.

Gentile Renata, la definitiva eliminazione del punteruolo dalla palme dipende esclusivamente dalla frequenza dei trattamenti e dalla loro efficacia. Mi limito a segnalarle quanto stanno facendo i vivaisti di tutto il mediterraneo per la salvaguardia della loro produzione di palme (soprattutto esemplari). I prodotti di ultima generazione che vengono utilizzati sono:
DURSBAN con dose di ml. 1,5 al litro +
NOMOLT con dose di ml. 0,6 al litro
Entrambi i prodotti necessitano del patentino per l'acquisto. La miscela di questi due prodotti va distribuita al germoglio della pianta, quindi in cima, in quanto questo è il punto di attacco del parassita. Il mezzo migliore per arrivare consiste nel far salire un tubo di 16 mm. di diametro dalla base fino alla cima,inserendo sul germoglio uno spruzzatore e alla base un attacco per una normale pompa irroratrice, tale da poter applicare nel momento del bisogno e naturalmente lasciando il tubicino perpendicolare alla palma durante tutto l'anno. Un sacrificio estetico per avere la garanzia di mantenere le palme sane. Naturalmente il trattamento va eseguito con assoluta regolarità ogni 20 giorni, in quanto questo parassita produce ben quattro generazioni all'anno.
Per la segnalazione di esperti manutentori, mi dovrebbe dire in quale località si trova.

Postato il : 27/01/2010 alle 9.11
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La rosa Gruss An Teplitz

Posted by carlo pagani



Da: Giampaolo
Caro Maestro, grazie per le tue risposte sempre puntuali e utilisssime. Ne approfitto ancora per chiederti altre due informazioni:
- nel giardino ho una vecchia rosa, mi sai dire di che rosa si tratta?
- ho alcune piante di eleagno angustifolia, di cui recentemete ne hai parlato nel tuo programma. Una di queste mi è morta improvvisamente nei giorni scorsi. Vedrai nella foto il tronco tagliato. Ti allego anche le foto degli altri eleagni vicini a quello morto. Vorrei sapere se ti riesce di capire di cosa sia morto e cosa devo fare per evitare che anche gli altri muoiano.

La rosa da identificare pare essere una GRUSS AN TEPLITZ anche a giudicare dalla ticchiolatura che appare sulla foglia,(questa varietà è particolarmente sensibile!). Per la malattia dell'eleagno penso si possa trattare di un attacco di cancro da fusicocco o cancro rameale.
Questo avviene abbastanza di rado nell'eleagno, in quanto è l'unica malattia a cui è soggetto. Per evitare che la malattia si propaghi in altre piante della stessa specie, si tratta di evitare la troppa umidità al piede,in quanto questo patogeno si veicola solo attraverso l'umidità.
Può essere di buon aiuto per salvaguardare il resto degli eleagni, fare alcuni trattamenti con ossicloruro di rame (comune verderame), soprattutto nei periodi in cui fa caldo e c'è ancora umidità atmosferica (maggio e settembre).

Postato il : 26/01/2010 alle 9.43
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Kaki americano e melo da fiore

Posted by carlo pagani



Da: Oriella
Gentile sig. Pagani, prima di tutto desidero farle i complimenti sia per la trasmissione che per il suo vivaio, che ho l'occasione di frequentare quando vengo a Budrio con mio marito (già molti anni fa ne rimasi affascinata), ancora non avevo realizzato che si trattava del maestro giardiniere di Gardenia. Ho seguito molti suoi consigli sulle rose antiche che ho imparato a conoscere meglio grazie a lei; ora, invece, ho una domanda da farle. In dicembre ho trascorso 5 giorni all'isola dell'Elba (io sono di Pisa) e mi è capitato di imbattermi in una pianta di cachi dai frutti piccolissimi (circonferenza di 3 centimetri) che non ho ritrovato fra le numerose illustrate su gardenia di dicembre, mi sa dire se posso trovarla nel suo vivaio?
In realtà io ho un giardino piccolissimo e con poco sole perchè abito in centro storico però sono alla ricerca di una pianta da poter crescere in vaso e che dia frutti colorati a dicembre (anche un melo andrebbe benissimo), mi può dare qualche preziosa indicazione? La ringrazio e la saluto molto cordialmente.

Gentile Oriella, il kaki che ha visto presumo sia la cultivar MORRIS BURTON una varietà di kaki americano (Diospyros virginiana), per la verità poco comune in Italia. Produce frutti molto piccoli rispetto alla norma ed assume dimensioni molto ridotte. Purtroppo non la coltiviamo più da diversi anni per la scarsissima richiesta del mercato, tutti cercano frutti di elevata pezzatura e possibilmente non astringenti.
La soluzione invece del suo problema, quello di avere un frutto che produca a dicembre, penso possa essere un corbezzolo, in quanto matura i frutti, rossi e gustosi, in inverno e contemporaneamente fiorisce nello stesso periodo. Si tratta di un sempreverde mediterraneo che se coltivato ad alberetto non raggiunge grandi dimensioni e si colloca bene in un piccolo giardino proprio per le sue dimensioni e sviluppo.
In quanto ai meli,quelli tradizionali in quel periodo non hanno più la frutta appesa, tutt'al più potrei consigliarle un melo da fiore che ad aprile produce una bella fioritura bianco-rosata e a dicembre ha ancora i frutticini rossi appesi. La varietà con queste caratteristiche si chiama MALUUS RED SENTINEL.
Infine la ringrazio per i complimenti riguardo la trasmissione. Rimanga fedele a Leonardo in quanto l'unico canale televisivo che offre un contributo alla salute e alla bellezza del vostro giardino. Saluto cordialmente ed auguro un 2010 pieno di sole e di rose!!

Postato il : 25/01/2010 alle 8.04
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Solfato ammonico per acidificare le aiuole

Posted by carlo pagani

Da: Alberto Mentre aspetto la Sua trasmissione, fantastica, mi sono ricordato che è tanto tempo che volevo farle una domanda. Non riesco a trovare il solfato ammonico per acidificare la mia aiuola di acidofile. Chiedo, posso usare il solfato di ferro come sostituto che riesco a reperire con facilità?

Assolutamente no, si tratta di due fertilizzanti completamente diversi per struttura, che apportano alla pianta benefici diversi. Provi a cercarlo nei consorzi agrari o negli store agricoli, lì è più facilmente reperibile. Non lo trovasse neppure da questi rivenditori, lo può richiedere per corrispondenza a info@flora2000.it. Grazie dei complimenti e... sempre su Leonardo!!!

Postato il : 23/01/2010 alle 12.56
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Richieste per un libro e per un faggio

Posted by carlo pagani

Da: Angela
Caro maestro giardiniere, dove posso trovare il libro "Rose perdure e ritrovate", che nelle librerie di Milano viene dato non disponibile?  Grazie per la cortesia e a ben rivederLa in tv!

Anche la seconda edizione è andata esaurita, si tratterà di vedere se l'editore (Il Sole 24 Ore) deciderà di ristampare la terza edizione.
A Flora 2000 sono ancora disponibili una piccola quantità della prima edizione, dalla veste più romantica. Eventualmente lo può richiedere a info@flora2000.it

Da: Monique
Buongiorno, complimenti per il programma, la sua professionalità e la sua simpatia.
Ho un problema: in montagna a 1.500 mt sul livello del mare ho una casetta con a ridosso uno stupendo faggio alto quasi tre volte la costruzione. Le sue radici stanno intaccando i muri perimatrali dell'edificio e le sue foglie intasano le gronde. Sa dirmi se è possibile spostarlo, se può avere valore commerciale che giustifichi l'intervento? A chi poteri rivolgermi?

Per quanto io sia sempre mal disposto nei confronti di alberi da sacrificare, credo proprio che viste le dimensioni e la struttura delle piante che vedo nella foto, come si dice il gioco non vale la candela!! L'asporto di una pianta come quella ha un costo di mano d'opera che, confrontato al valore della pianta, non giustifica l'intervento.
Con assoluta sincerità.

Postato il : 22/01/2010 alle 12.13
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Se il pollice verde è davvero la vostra passione...

Posted by carlo pagani

Da: Vincenzo
Ogni volta che guardo un giardino mi chiedo sempre perché non ho scelto il tuo lavoro. Mi fa sognare, amo il profumo del terreno, delle piante e dei fiori... Ho 25 anni, al momento sono un parrucchiere. Ti prego voglio entrare nel tuo settore, dammi delle indicazioni.

Molto semplice, avvicina un buon vivaista o un'azienda costruttrice di giardini, chiedi con umiltà di farne parte e di lì - solo se hai veramente tanta passione - passo dopo passo potrai iniziare il tuo percorso che ti porterà ad infangarti le scarpe quando piove e a sudare d'estate.
Tieni conto che i giardini che vedi sono così belli, ma dietro c'è stato un lavoro molto faticoso, fisico e di preparazione, che solamente se accompagnato da tanta passione dà i risultati che vedi.
Rifletti bene, l'inverno del giardiniere è molto più freddo rispetto a quello del parrucchiere... ma se sei certo della passione, allora non esitare, vai.
Il lavoro ci accompagna per un bel tratto di vita, quindi deve piacere, diversamente diventa una tortura!!!
In bocca lupo!!

Postato il : 22/01/2010 alle 11.29

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