Favole in verde

Benvenuti nel blog di Carlo Pagani

Un limone... senza limoni

Posted by carlo pagani

Da: Paola
Gentile signor Carlo, il mio albero di limone non fa più frutti... ahimé! La pianta si trova in una fioriera di 1 mt x 2 mt in cemento, ma all'interno del suo vaso originario in plastica. Esposto ad est, al riparo dal vento, ha ormai 5 anni, è cresciuto, l'ho potato un paio di volte, ma pian piano i suoi frutti sono diminuiti in numero e grandezza e quest'anno è fiorito, ma i pochi limoni che c'erano sono caduti all'inizio dell'estate. Ha fatto nuove foglie, ma niente frutti. Lo concimo con lupini secchi tritati due volte l' anno, è perennemente attaccato dalla cocciniglia. Sperando di averle dato tutti i dati utili per un consiglio, rimango
in attesa e nel ringraziarla La saluto cordialmente.

Gentile Paola, per ottenere una buona fruttificazione non basta la farina di lupino, occorre una buona impollinazione che spesso non avviene per mancanza di agenti impollinanti e, quando questa avviene, la legagione può essere danneggiata da altri elementi come la ventilazione, il secco, le temperature... tutti fattori che determinano il successo della fruttificazione. La concimazione deve essere eseguita con fertilizzanti minerali specifici per agrumi, contenenti non solo azoto, fosforo e potassio nelle quantità che esige il limone, ma anche dai microelementi e soprattutto i chelati ferro di cui questo tipo di piante è ghiotta. 

Le consiglio l'uso del fertilizzante CHICCHI DI SOLE della Tintori vivai o BAYCOTHE AGRUMI della Bayer. Infine la cocciniglia la si mantiene abbattuta con periodici trattamenti a base di CONFIDOROIL (Bayer) a distanze di 60/70 giorni da un trattamento all'altro. Ora non le rimane che mettere in pratica il tutto!!
A presto... con il paniere pieno di limoni.

Oziorrinco per salvare un rododendro in pericolo

Posted by carlo pagani

Da: Massimo
Buonasera sig. Pagani, sono fortemente innamorato del verde, della terra, dei fiori… che appena posso coltivo. La seguo appena posso con i suoi programmi su Leonardo e spesso sulle riviste su cui scrive, eccezionale il programma sull’orto di questa estate. Nei giorni scorsi in una puntata (cerco sempre di prendere appunti ma non sempre ci riesco purtroppo ) ha parlato di un parassita che di giorno si nasconde nella terra e di notte sale sulla pianta e mordicchia le foglie a volte in modo letale. Ho trovato evidenti segni da lei descritti su tutte le foglie di un bellissimo rododendro che prima non mi spiegavo.
Gentilmente mi può ricordare l'antiparassitario da usare in questo caso?

L'assassino delle piante si chiama oziorrinco e i prodotti antiparassitari per annientarlo si chiamano RELDAN della Bayer da spruzzare sul fogliame e PERSHING sempre della Bayer da spargere sul terreno sottostante la pianta. Da domattina può iniziare la guerra.....!!!!
A presto, con la soluzione del caso!

Postato il : 27/12/2009 alle 9.27
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L'Anthurium e la maculatura fogliare

Posted by carlo pagani

Da: Emanuela
Gentilissimo Carlo Pagani, premetto che seguo con passione tutte le sue trasmissioni "Guida al verde", "Le stagioni in casa" e in ultimo "Favole in verde", tutte davvero molto interessanti. Ho 24 anni, sono un'appassionata del verde e con mio marito ci dilettiamo nel tempo libero alla nostra passione per il giardinaggio. Le scrivo poichè ho ricevuto circa due mesi fa un anthurium in regalo e nel giro di poco tempo le foglie hanno cominciato a presentare delle macchie scure con conseguenti piccole lacerazioni delle stesse. Gli stessi fiori iniziano a scurirsi nello spadice centrale. Non sapendo come comportarmi, le chiedo se questo è dovuto ad una qualche malattia che possa aver colpito la pianta.
Oltre all'anthurium allego le fotografie di altre 2 piante: spatiphillum e un tronchetto della felicità. Lo spatiphillum è cresciuto tantissimo da quando è in mio possesso e produce a rotazione nuove foglie e fiori. Pur essendo visibilmente in salute presenta alcune parti secche sulle foglie, come anche il tronchetto: trattasi della stessa casistica della anthurium o di un comportamento normale di queste piante?

L'anthurium manifesta la presenza di maculatura fogliare, un patogeno dovuto alla carenza di luce che impedisce la regolare funzione clorofilliana, in contemporanea allo stato di umidità delle radici, molto spesso troppo umide. Certamente tutto questo non è causato da sua imperizia ma probabilmente dal fiorista o magazzino che aveva a deposito la pianta. E' risaputo che le piante purtroppo non partono dalla serra di produzione e il giorno dopo sono sul nostro tavolo, molto spesso stazionano in luoghi, magazzini o negozi dove la luce non è paragonabile a quella di una serra con i riscontri che ne derivano. Le macchie sul tronchetto (Dracoena messangeana) e sullo Spatiphyllum sono invece dovuti ad un attacco di septoriosi, un altro fungo patogeno che deriva dallo squilibrio di umidità ambientale. In tutti e tre i casi consiglio un trattamento con prodotti rameici o a base di Dodina (PROCLAIM COMBI della Bayer). Lo stesso prodotto andrebbe spruzzato sul fogliame una volta ogni
40/50 giorni in quanto è anche e soprattutto preventivo.

Postato il : 23/12/2009 alle 9.02
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Oleandro e bosso, quale il terreno migliore?

Posted by carlo pagani

Da: Rosy
Caro maestro giardiniere, la seguo sempre su Leonardo in tutti i suoi programmi e volevo chiederle un consiglio: l'oleandro è una pianta che ama l'acqua o preferisce un terreno piuttosto asciutto?

L'oleandro è pianta mediterranea, di conseguenza ama il sole e il secco, le basti ricordare le splendide siepi lungo l'autostrada Bologna - Bari o altre in giro per l'Italia del Sud!!

Da: Daniela
C'è incompatibilità tra il bosso e il pino? Ho piantato dei piccoli di bosso (20 cm) sotto un pino: i primi muoiono e il secondo improvvisamente non gode buona salute, c'è realmente pericolo o è solo coincidenza?
Sono poche le piante arbustive che godono della compagnia dei pini, peggio ancora se si tratta di abeti, cedri e conifere in genere. Infine le domando, sono stati mantenuti freschi di terreno durante il periodo estivo, è stata praticata una fertilizzazione nel momento dell'impianto per favorire l'emissione di nuove radici capillari? Tutte queste possono essere ulteriori cause per la scarsa vegetazione emessa oltre alla intolleranza per l'acidità del terreno.

Postato il : 18/12/2009 alle 9.15

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Per un prato a prova di funghi

Posted by carlo pagani

Da: Lorena
Salve, il mio prato produce continuamente muffa alla radice, sto attualmente usando ogni 4 giorni un prodotto ROVRAL unito ad un integratore fogliare SPRUHDUNGER tipo27. Il problema l'ho risolto, ma se alla scadenza del 4°giorno non spruzzo questi prodotti, la muffa si ripresenta e il prato marcisce alla radice. Sono diventata schiava di questo prodotto... come posso fare??? Grazie.

Conosco bene il prodotto Rovral ma non lo pensavo una droga da finirne dipendente!!! In ogni caso, il prodotto da somministrare al prato in questi giorni per evitare malattie fungine è il PROGREEN della Compo, ed è sufficiente un trattamento al mese per avere il prato in buona salute!
Non distribuisca concimi fogliare in inverno, forzano la vegetazione in un periodo in cui il prato deve riposare e lo sviluppo del tessuto fogliare rende la foglia stessa più tenera e attaccabile dai funghi. A presto, possibilmente con il prato più bello di quello del vicino!!!

Postato il : 16/12/2009 alle 13.40
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Concime e bambù

Posted by carlo pagani



Da: Marco
Egr. Maestro, spesso nelle sue trasmissioni invita a fare un bella concimazione nei mesi autunnali. Chiedo cortesemente di sapere a quanto corrisponde una bella concimazione e per quante volte va ripetuta. Pochi giorni fa, poi, ha parlato del bambù. Ho perso la parte relativa alla riproduzione, vale sempre la riproduzione per talea?? Grazie.

La concimazione è adeguata alla dimensione della pianta, se si tratta di arbusti di media dimensione bastano 150/200 grammi di cornunghia, se sono alberi di alto fusto, si arriva anche a 4/5 Kg per pianta ed è sufficiente una volta all'anno, in autunno o fine inverno.
Infine il bambù lo si moltiplica per divisione degli stoloni radicali o rizomi. Basta spezzare porzioni di radici in questo periodo e interrandoli si ottengono piante dalla primavera in poi, diversamente si possono anche dividere le ceppaie, a fine agosto/metà settembre, mettendoli in vasi e sottraendoli al sole per un paio di settimane ed è fatta!!

Postato il : 15/12/2009 alle 13.10
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Siepe sempreverde a prova di aggressione!

Posted by carlo pagani

Da: Sonia
A parte tutti i complimenti che meriterebbe per la sua ardente passione e il bellissimo modo di spiegare le cose... giungo a lei per disperazione, ho fatto anche diverse ricerche su internet, ma niente! Esiste una siepe che diventi alta sempreverde e non "attacabile" dalle pecore!? La prego mi aiuti!!

Suggerisco due cose in ordine: offrire un lauto pranzo alle pecore prima che queste escano al pascolo, quindi l'attrazione per la siepe perde consistenza, infine fissare lungo la stessa dei pali di castagno o simile, con annesso filo con corrente a bassa tensione, un metodo specifico che viene utilizzato nei recinti per lo stesso motivo. Questo offre tutte le garanzie del caso. A presto, con il problema risolto e... magari una buona fetta di pecorino!!

Postato il : 13/12/2009 alle 12.50
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Rose, quali scegliere?

Posted by carlo pagani



Da: Mara
Gentilissimo Carlo, seguo con continuità le sue trasmissioni su Leonardo, sono affascinata dal suo modo di comunicare l'arte del giardinaggio, al punto da farla sembrare cosa per tutti. Conosco la sua forte passione per le rose ed è per questo che mi rivolgo a Lei nella speranza di ottenere le indispensabili indicazioni. La mia casa, con la facciata esposta a sud, è piuttosto triste e bruttina, vorrei fare qualche intervento come per esempio la tinteggiatura (avrei pensato ad un colore rosato piuttosto deciso, uniforme non stracciato,) ma poi ravvivarla con delle rose rampicanti, profumate e molto rifiorenti. Purtroppo posso solo metterle in vaso, perchè c'è il marciapiede e un ampio cortile con tutto il selciato!! Che consigli mi può dare? Io avrei ipotizzato ad una rosa rampicante bianca e ad una rampicante rossa, in tutti e due i casi lo spazio a disposozione è di 1,5 mt.
Ancora grazie per ciò che mi dispenserà.

Condivido le sue scelte, magari per la bianca escluderei la Aimèe Vibert in quanto ha una unica fioritura, mentre la M.me Alfred Carriere produce fiori in continuazione, inquanto al profumo è deliziosa e costante, buona anche la Mon jardin ma maison, profumata ma meno rifiorente.
Per le rosse, sicuramente la Papa Meilland, alla quale aggiungerei la Crimson Glory, altrettanto bella ed ancora più profumata.
Saluti e... rose!!

Postato il : 12/12/2009 alle 12.36
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Ortaggi e frutti a mezz'ombra

Posted by carlo pagani



Da: Marcello
Buongiorno, da qualche tempo la seguo su Leonardo... mi congratulo con lei per la sua trasmissione "Favole in Verde", che trovo interessante e rilassante, visto che parla di piante e fiori e per diverso tempo ha dato spazio anche alla coltivazione degli ortaggi. Nel mio caso sono ottimi consigli che metto in pratica nel tempo libero su un piccolo appezzamento di terra, che in parte si trova all’ombra di alcune piante di noce che distano circa 3–4 metri, quanto basta per ombreggiare parte del terreno per quasi tutta la giornata.
Visto che gli ortaggi tutti o quasi hanno bisogno di sole, questa parte dell’orto viene poco utilizzata... volendo differenziare le coltivazioni le chiedo quale ortaggio potrebbe essere più adatto alla coltivazione nella zona all’ombra. Se non ci sono ortaggi adatti mi consigli lei qualche pianta da frutto.

Certo, sicuramente gli ortaggi necessitano di sole per produrre al meglio, alcuni comunque riservano sorprese positive anche a mezz'ombra, quali il basilico, le cicorie, la bieta, le lattughe da taglio, le cime di rapa... insomma, gli ortaggi da foglia, pur diminuendo la loro produzione in quella esposizione, riescono a dare un prodotto tutto sommato consumabile.
Per quanto riguarda la scelta dei frutti, quelli no assolutamente, quelli crescono e producono solo al sole, a meno che per frutti si intenda quelli da sottobosco tipo i lamponi, le more, i ribes, l'uva spina, l'amelanchio... quelli sì, quelli possono crescere e fruttificare. Saluti e... panierini di vimini pieni di frutti!!!!

Postato il : 11/12/2009 alle 11.11
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Nespole, corbezzoli e... piantine sofferenti

Posted by carlo pagani



Da: Filomena
Salve, io vi guardo spesso, mi piace molto il vostro programma. Vorrei sapere: ho un balcone che prende il sole solo di mattina e tira sempre vento; ho tentato con varie piante ma dopo un po mi muoiono, anche con il concime e altro... cosa mi consiglia lei?.

Le piante muoiono per una infinità di motivi, difficile proporre cure se prima non si dispone di una giusta diagnosi, e per questo serve almeno una foto "dell'ammalato", altrimenti qualunque soluzione lascia il tempo che trova!!

Da: Domenica

Circa 5 anni fa ho seminato in un vaso un seme di nespola, è nata una piantina che ho tenuto per circa 3 anni in vaso poi ci siamo trasferiti in un'altra casa dove abbiamo il giardino e quindi la pianta è stata piantata in terra. E' diventato un bell'alberello ma non fa né fiori né frutti... devo innestarlo o solo aspettare ancora? Ho anche un bel corbezzolo che adesso è pieno di frutti rossi, ma ha pochi fiori: vuol dire che l'anno prossimo avrà pochi frutti?

Ebbene sì, per mangiare nespole bisogna attendere ancora un paio d'anni e probabilmente il prossimo anno mangerà meno corbezzoli, in quanto i frutti sono l'ingrossamento dei fiori!!

Postato il : 09/12/2009 alle 13.07
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