
Da: Daniele
Caro maestro, buonasera. Prima di tutto una curiosità: nell'ottobre del 2007 ho preso in manutenzione un giardino dove le rose la facevano da padrone. Le rose in questione in realta erano sofferenti(presenza di ticchiolatura, cocciniglia, oidio ecc. ecc.). Mi sono fatto un programma di concimazioni organiche (cornunghia e stallatico)invernali e un programma di concimazioni minerali primaverili, inoltre ho sottoposto le rose ad alcuni trattamenti fin dalla caduta delle foglie anche per prevenire le malattie fungine. Durante la primavera-estate 2008 le rose hanno prodotto una discreta fioritura, nell'autunno del 2008 ho lasciato la manutenzione per problemi personali. Nella primavera del 2009 le rose hanno prodotto una fioritura eccezionale,la padrona di casa nel rincontrarmi casualmente mi ha fatto notare la cosa dicendomi: caro Daniele,quest anno mi sono occupata io delle rose e ho avuto dei risultati eccezionali! Secondo lei il mio lavoro di un anno ha contribuito a quella fioritura eccezionale?
Ebbene sì, la fioritura eccezionale di rose è stata dovuta solo al fatto di averle praticato abbondanti concimazioni l'anno precedente, soprattutto è stato l'effetto della cornunghia, in quanto essendo un fertilizzante a lenta cessione l'effetto lo si vede l'anno successivo, mentre lo stallatico rilascia in minor tempo la sostanza nutritiva. In sintesi è merito suo!!
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Da: Roberto
Caro Pagani, seguo tutti i giorni le sue trasmissioni sul canale Leonardo di Sky e trovo molto interessante la possibilità di approfittare della sua competenza e gentilezza nel dare anche risposte ai problemi di noi telespettatori.
Sono in possesso di una pianta regalatami, della quale però non conosco il nome e di conseguenza non sono sicura se le mie cure sono adeguate alle esigenze della stessa: infatti in una delle due foto allegate puo' notare che le foglie presentano un aspetto rugginoso di cui non conosco nè la causa nè l'eventuale rimedio.
Per concludere le sarei grato se mi potesse spiegare come devo comportarmi con quelle ramificazioni senza foglia che la pianta mi sta producendo in continuazione.
La pianta si chiama Dipladenia o Mandevillea,la malattia si chiama rugginosi e si combatte con una spruzzata di ossicloruro di rame (Cupravit Blu della Bayer, 6 grammi al litro) e quelle che lei definisce rami senza foglia sono i semi prodotti dai fiori,che ovviamente vanno tolti, a meno che non desideri conservarli per la risemina.
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Da: Giampaolo
Caro Maestro, grazie sempre per la sua disponibilità a rispondere alle mie domande. Questa volta ho due quesiti con altrettante foto:
- nel mio giardino cresce una rosa da vent'anni che fa dei fiori bellissimi. Di che rosa si tratta?
- il giovane melo ha delle strane escrescenze rosse all'altezza del colletto. Di che si tratta? E' una malattia?
Complimeni per Favole nel verde, che vedo con sommo piacere. Il programma suscita invidia, perché si vedono giardini, parchi, molto ben curati da validi giardinieri. Il problema è proprio quello di trovare persone capaci e affidabili per il proprio giardino.
La rosa è con ogni probabilità una rosa BURGUND 81, mentre le escrescenze son il risultato della presenza nel tronco di un rodilegno, un verme voracissimo che intacca il tessuto linfatico del tronco, procurando danni gravissimi.
Si tratta di cercare lungo il tronco, partendo dalla base, un piccolo foro dentro il quale lavora il roditore e infilare un filo di ferro sottile al suo interno fino ad ucciderlo.
Auguri e buon lavoro, ma alla svelta però!!
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Da: Marcello
Sono un tuo assiduo spettatore, però non ho fatto in tempo a scrivere il titolo e l'editore del libro che hai presentato ultimamente a Leonardo, inerente all'esecuzione di talee erbacee e legnose e il periodo dell'anno più adatto per eseguirle. Puoi gentilmente inviarmi quel titolo o un altro migliore che abbia gli stessi contenuti?
Il libro per la riproduzione per talea si intitola La propagazione per talea edito da De Vecchi editore, mentre l'alternativa è La moltiplicazione per talea edito da Linea Verde. Entrambi, se non li trovi dal tuo libraio di fiducia,li puoi ordinare a info@flora2000.it
Da: Laura
L'ammiro molto e le chiedo un consiglio, posso potare la Mandevilla nel mese di novembre senza che la pianta ne soffra?
Assolutamente no, la madenvillea la si pota solo dopo l'inverno, ad inizio primavera!!
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Da: Carla
Le scrivo per conto di mia cognata la quale èp una grande amante dei fiori e delle piante. Ma purtroppo avendo dei problemi con il comune, a suo malincuore
vorrebbe sapere come fare per uccidere la BIGNONIA sensa danneggiare le altre piante vicino. Solitamente la taglia alla radice ma questa come se niente
fosse rinasce piu rigogliosa di prima.
Il metodo migliore consiste nel diserbo, si tratta di spruzzare sul fogliame a giugno un prodotto diserbante arbusticida (TORDON 22 K della Zapi), badando bene di irrorare solo le foglie della bignonia e non altre piante nelle vicinanze,magari coprendole nel momento del trattamento. Dopo poche settimane la pianta sarà priva di vita.
Saluto cordialmente, per quanto i miei suggerimenti sono sempre per salvare piante ma mai per farle scomparire!!!!
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Da: Annalisa
Gentile sig. Pagani, nella casa dei nonni nel novarese abbiamo un melo quasi centenario che produce frutti di una qualità ormai irreperibile altrove. Negli ultimi anni la neve e l'abbondante produzione hanno spezzato due grossi rami, e mi preoccupa il futuro di questo vecchio albero cui tutti teniamo molto. Vorrei garantirmi la sopravvivenza di questa mela antica facendo fare un innesto, ma non è facile trovare i portinnesti. Ho sentito che è possibile utilizzare un melo già innestato comprato in vivaio, ma non so dove andrebbe effettuato il taglio. Come vede ne so poco, ma mi piacerebbe imparare. Può chiarirmi le idee?
Più che chiarirle le idee le consiglio un buon libro che insegni come avviene l'innesto a triangolo, pratica che dovrà affrontare comprando un melo qualsiasi in un viviao, al quale dovrà innestare una marza del suo melo da rimetter in cammino, perchè questo dovrà fare.
Nell'ipotesi che il mio suggerimento venga bene accetto, allora le consiglio il volumetto POTATURA E INNESTI edito da Idea libri.
Da: Franco
Caro Sig. Carlo Pagani, seguo sempre con ammirazione le sue trasmissioni e cerco di mettere a frutto i suoi insegnamenti. Sto allestendo il giardino per la nostra casa futura e vorrei chiederle un parere su come creare una siepe che ci schermi dai confinanti su un lato esposto a nord. Consideri che dovrebbe essere lunga circa 10 metri e stare in delle fioriere.
Immagino che l'altezza delle piante comprensive delle fiorire non dovrà superare l'altezza d'uomo, pertanto la scelta ottimale è LIGUSTRUM TEXANUM, un sempreverde dal fogliame lucente, verde scuro ed una abbondantissima fioritura a giugno con fiori bianco crema profumati. Ottimi risultai al nord come al sud, poichè ha dimenticato di scrivermi la cosa più importante: in che zona d'Italia abita,in quanto il nostro paese dispone di un pedoclima che va dalle Alpi alla Sicilia!!!!!!
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Da: Luisa
Chiedo cortesemente, se possibile, il consiglio per l’acquisto di una pianta che deve essere interrata in vasi alti cm. 120-140, da porre all’esterno e per tutto l’anno. L’esposizione di questi vasi è sud-ovest, pertanto da metà pomeriggio sono esposti al sole e in modo diretto in quanto non c’è copertura. Attualmente in questi vasi ho piantato due platycerium bifurcatum. Ho scelto queste piante perché mi piacciono le loro foglie dalla forma originale e perché non si innalzano troppo in quanto è già alto il loro contenitore. L’esposizione e le condizioni climatiche della zona non gli sono favorevoli e quindi stanno morendo. Con quale piante mi consiglierebbe di sostituirle?
Gentile Luisa, sicuramente la sua scelta di far vivere un Platicerium a sud-ovest e soprattutto all'esterno non è stata delle migliori. Le piante si dovrebbero scegliere in considerazione del luogo dove andranno a vivere e non tanto per la loro forma estetica, colore o fioritura. Chiaramente dovranno anche piacere, ma il rispetto dell'esposizione è primaria. Il mio suggerimento è più tecnico ma considera anche l'estetica. La scelta può ricadere sul PITTOSPORUM TOBIRA "NANUM", che lasciato crescere in libertà, posto in alto, tende con il tempo ad assumere una forma leggermente ricadente, infine durante il mese di giugno si copre di una abbondante fioritura di color crema gradevolmente profumata.
Mi auguro che il mio suggerimento incontri anche il suo favore, questa resisterebbe sia all'esposizione che al tipo di contenitore.
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Da: Annamaria
Buongiorno Signor Mastro Giardiniere! Vorrei parlare di tante cose con Lei che stimo tanto. Seguo sempre le Sue interessanti trasmissioni su Leonardo... Ho un piccolo giardino che curo con amore, però ho adottato un cane tanto carino ma che mi ha semidistrutto le piante e il prato. Ha qualche rimedio dato che si mangia i rami, le radici, i fiori, impianto irragazione. Si immagini la mia disperazione... Secondo quesito: ho siepi di pitosforino variegato alte più di due metri, ma questa estate una sì e una no sono seccate... Cambio il tipo di pianta (fotinia) o taglio le secche e inserisco una pianta giovane diversa (siepe mista o tutta nuova?)
Terzo: nel mio paese il titolare di un vivaio è deceduto e questo vivaio sta morendo abbandonato, qualche maestro giardiniere potrebbe adottarlo?
Grazie se potrà rispondermi e venga a vedere Andora se transiterà di qua, anche noi abbiamo case e ville con giardini mediterranei affacciati sul mare e tra gli ulivi.
Gentile Annamaria, purtroppo debbo dirle con molta franchezza che giardino e cane sono totalmente incompatibili, a meno che il cane non sia un cane-gatto, inteso come dimensione, e abbia superato l'età cucciola.
Di seguito invece, per quanto riguarda la sostituzione delle piante seccate nella siepe, potrebbe essere un'idea quella di inserire nel contesto piante diverse, magari più resistenti alla fitoftora (malattia che ha provocato la morte dei suoi Pittosporum) e creare così una siepe più movimentata in termini di volume e di colore, inserendo altri sempreverdi magari con fogliame diverso, dando origine ad una siepe mista. Infine, purtroppo maestri giardinieri che prendono in affido un vivaio non credo possano esserci, bisognerebbe cercare un'azienda vivaistica disponibile a rilevarlo e investendoci sopra a rilanciarlo. Ovviamento occorre tempo (e questo il Signore ce lo passa gratuitamente) e denaro, che ahimé, di questi tempi è da cercare a Chi l'ha visto!!!
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Da: Caterina
Gentile maestro, mi chiamo Caterina e sono un'appassionata delle sue trasmissioni che seguo ogni giorno su Leonardo Tv. Le scrivo per chiederle, a causa di una mia inusuale distrazione che non mi ha permesso di seguire i suoi preziosi consigli del giorno, come compone quel suo speciale preparato, un insetticida non industriale da utilizzarsi nella preparazione del terreno, contro i parassiti e gli insetti che attaccano la patata. La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmie la ringrazio per i ricchi insegnamenti che sa trasmettere.
Il preparato altro non è che la CALCIOCENAMIDE,un composto minerale che si trova in commercio presso i rivenditori di prodotti per l'agricoltura, il quale, distribuito sulla terra nel periodo invernale dopo la vangatura o la fresatura, a contatto con l'umidità del terreno (piogge,neve ecc.) sviluppa un gas nel terreno che annienta qualsiasi forma di parassiti terricoli (larve, elateridi, grillotalpa ecc.).
E' importante distribuirlo almeno 40 giorni prima della semina e mai assolutamente dopo la semina o prima.
Da: Cinzia
Ho tre fioriere abbastanza capienti poste sotto un terrazzo ed appoggiate al muro, con gelsomini bianchi. Ora vorrei sostituire queste piante perchè negli ultimi anni muoiono (non tutte le piante), cosa mi consiglia?
Per prima cosa mi verrebbe di consigliarle di cambiare posizione ai vasi, in quanto sotto una tettoia o terrazzo che dir si voglia, le piante di qualsiasi natura hanno serie difficoltà nel sopravvivere a lungo.
In ogni caso le suggerisco una delle poche specie che riescono a dare buoni risultati anche nel tempo: si tratta dell'Hedera helix "Elegantissima", una varietà di edera bicolore che, come tutte le edere, è particolarmente adatta al sottobosco, in questo caso sottotetto.
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Da: Graziella
Salve! Seguo spesso, ogni volta che posso, le sue trasmissioni che trovo molto interessanti e utili. Vivo a Roma, ho una terrazza disposta a est, dove coltivo piante cercando di selezionare quelle con fioritura estiva, possibilmente profumate. In questi giorni c'è lo stupendo profumo dell'Olea Fragrans, pianta che adoro!
Non sempre, purtroppo, è possibile seguire i suoi consigli, perchè ad esempio persino in una città grande come Roma è difficilissimo trovare il fertilizzante cornunghia!
Ma passiamo ad una prima domanda: avevo da un anno due bellissime Aralia Ming, pianta che trovo adorabile e molto raffinata, che tenevo in salone (molto luminoso). Tutto è andato bene fino all'estate, quando sono stata via praticamente un mese, e le cure della persona che le ha seguite sono state devastanti. Al ritorno non sono neppure riuscita a capire quale era stato l'errore fatto: troppa acqua, troppo poca, troppo calcarea! Una mi è morta velocemente, l'altra dopo mesi di stenti sta agonizzando, non sapendo più cosa fare l'ho messa sul terrazzo e la sto bagnando pochissimo, ma mi sembra pressochè morta. Secondo lei, vale la pena che io la tenga sul terrazzo (posizione riparata dai venti, ma senza sole) aspettando di vedere se a primavera, dal basso, rispunta qualcosa? Sa, nel corso di questi anni mi è successo più volte che a primavera ripartisse dal basso qualche pianta che in autunno avevo creduto morta e finita! Mi dia il suo parere.
E infine, la seconda domanda: si è acclimatata benissimo una pianta di aristolochia; la devo potare adesso che sta finendo la fioritura? La ringrazio e, nel rinnovarle la mia simpatia e la stima per il suo lavoro, aspetto la sua risposta.
Sì,la Polyscias fruticosa (Ming Aralia) può essere che alla ripresa del caldo emetta qualche germoglio dalla base, vale la pena di aspettare prima di buttare tutto nell'immondizia.
Per quanto riguarda l'Aristolchia, il miglior periodo per intervenire nella ridimensione dei tralci è sicuramente la fine dell'inverno /inizio primavera.
Ed ora un'ultima raccomandazione: non perda nessuna puntata dei magnifici giardini raccontati in Favole in verde, naturalmente su Leonardo!!!
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