Da: Stefania
Gentilissimo Sig. Pagani, conto molto sulla sua gentilezza per risolvere questo mio problema. Vorrei approfittare di uno spazio nel mio giardino per piantare alcuni alberi da frutto, che però verrebbero a trovarsi a stretto contatto con una siepe di edera variegata a foglie larghe che ho saputo essere tossica. Se ciò fosse vero, i frutti sarebbero contaminati? E in questo caso con cosa potrei sostituire la siepe considerando un altezza di circa mt 1,50?
Non sostituisca assolutamente nulla, la tossicità dell'edera non intacca assolutamente nessun tipo di frutta anche a stretto contatto con la stessa. Se questo è invece un presupposto per cambiarla, allora opti per una siepe di PHILLYRREA ANGUSTIFOLIA, ha le caratteristiche che richiede lei, sana, robusta e densa, con fogliame verde scuro, lucente, molto simile a quella dell'olivo. Intanto metta a dimora i frutti, la siepe può sempre cambiarla anche in un secondo tempo!!
Da: Roberto
Ho visto la sua trasmissione dove parlava del prato. Lei ha consigliato un tipo di erba con radici profonde, che abbisogna di poca o meno acqua. Non mi sono segnato il nome di quell'erba: sarebbe così cortese da risegnalarmelo?
Si tratta di FESTUCA ARUNDINACEA, un prato molto simile ai classici miscugli da campo sportivo ma dotato di forte resistenza alla siccità e ai terreni argillosi ed estremamente soleggiati, in virtù delle sue radici molto profonde.
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Da: Giovanni
Gentilissimo Sig.Pagani,
desidero innanzitutto congratularmi per le Sue interessantissime trasmissioni. La seguo sempre molto attentamente, anche se qualche volta perdo qualche puntata. Ho bisogno dei suoi preziosi consigli per la cura dei miei limoni, che hanno più di 20 anni. In questo periodo hanno parecchio fogliame ingiallito, i tronchi presentano tracce di gommosi e la corteccia in alcuni punti si è aperta, consentendo l'annidamento di animaletti. Dalla fine di settembre i frutti già maturi cadono continuamente. Io vivo sull'isola d'Ischia e l'agrumeto è esposto a sud-ovest. E' potato a spalliera e pergola. Come posso curarlo in modo naturale? Quale tipo di concime mi consiglia da usare nell'arco dell'anno?
Il fertilizzante da usare durante l'anno è preferibile sia chimico, di quelli già predisposti per la concimazione degli agrumi, i quali contengono tutti i minerali che servono ad un buon nutrimento. Ne cito uno che magari può trovare con maggiore facilità in quanto si tratta di un marchio commerciale presente su tutto il territorio nazionale,si tratta di COMPO Concime per Agrumi, che peraltro personalmente ritengo tra i migliori.
Per evitare l'ingiallimento fogliare, diluisca in acqua 1 grammo al litro di SEQUESTRENE e bagni il terreno con costanza ogni venti giorni, dall'inizio della primavera fino a fine ottobre. Infine per evitare gommosi e screpolature esegua di tanto in tanto (soprattutto ad aprile/maggio e settembre/ottobre trattamenti con prodotti rameici (classico verderame).
Non le rimane che darsi da fare, a presto e buon raccolto!!
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Da: Andrea
Buongiorno Carlo, sono coltivatore, collezionista ed inguaribile innamorato di piante carnivore, tanto da aver scelto la casa in cui vivere in base all'orientamento della serra, dimora della mia collezione cresciuta sin dai tempi dell'infanzia. Non sono commerciante in questo settore, non traggo null'altro beneficio da esse che non sia profumo, colore, incanto e magia: mi preme molto premetterlo. In Italia non è diffusissima la cultura e la coltura di questi straordinari esempi di adattamento (alcune in grave pericolo di estinzione in natura), nonostante la curiosità attorno ad essi sia crescente: la difficoltà di coltivazione li rende poco avvicinabili per lungo tempo.
Per questo occorre sempre maggiore giusta informazione, corretta, affinchè si riesca a capirle meglio tanto da riuscire ad annoverarle tra le piante più belle esistenti, perchè in pochissimi sanno "cosa" sono le piante carnivore davvero (non quelle piccole in arrivo dall'olanda...).
La aspetto con grande piacere!
Se la tua serra ha tutt'attorno anche un giardino raccontabile e tu sei disponibile a farlo, sarò ben lieto (previo sopraluogo) di visitarlo e farne oggetto di una puntata di FAVOLE IN VERDE. Diversamente, considerando che tutto sommato siamo abbastanza vicini, verrò a trovarti non appena avrò un attimo di respiro. Come saprai (ovviamente guardando il sito di FLORA2000) ho già iniziato i cicli di corsi di giardinaggio in sede e in giro per l'Italia presso i vari Garden Club, però un momentino vedrò di ricavarmelo.
Complimenti per la tua passione!!
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Da: Roberto
Gentile sig. Pagani,
ricordo che una volta ha parlato di un'erba adatta a terreni acidi (come quelli che si trovano sotto conifere come i cedri) e ombrosi. Posso chiederle di quale erba si trattava?
Si tratta di un'erbacea perenne, CONVALLARIA JAPONICA NANA, un autentico tappeto verde che si forma solo attraverso la piantagione di singole piantine in vasetto, che con il passare dei mesi tappezza in modo autentico e non necessita praticamente di nessun taglio durante l'anno.
Da: Carmela
Caro Carlo,
sono una sua fedele spettatrice, nonché naturalmente grande appassionata di piante e fiori, che abbondano sia all'interno della mia casa che nel giardino. Spesso l'ho sentita menzionare un concime che si chiama 'cornubia' ed un altro che è composto di cascame di pelle. Vivo a Caserta e purtroppo tutti i fioristi, tra cui grandi vivai ai quali mi sono rivolta non ne hanno mai sentito parlare. Può essere così gentile da darmi un indirizzo a cui rivolgermi nella mia zona?
Scusi se approfitto. Può dirmi anche quando deve avvenire la potatura del melograno?
Gentile Carmela,
purtroppo non dispongo della carta geografica dei rivenditori di fertilizzanti di tutta l'Italia, ma la posso aiutare ugualmente fornendogli il nominativo della azienda produttrice dei fertilizzanti, alla quale può chiedere l'indirizzo di un loro eventuale rivenditore di zona.
DERMAZOTO (Cuoio e pellame idrolizzato) produttore: Organazoto fertilizzanti spa info@organazoto.it
Concime organico cornunghia (farinad'ossa + cornunghia) produttore: Compo www.compo.com
Quest'ultimo è un marchio disponibile a livello nazionale in tutti i garden center!!
In ultimo, il melograno lo si pota a fine inverno.
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Da: Carlo
Egregio Maestro,
Seguo sempre le sue trasmissioni ed ho la curiosità, sempre che lei possa rispondermi, di sapere quale tipo di buganvillea è questa, di cui le mando la fotografia. Questa pianta vive in provincia di Varese a circa 300 metri d'altezza sopra il lago stesso. Ho fatto delle talee, mi sono riuscite perfettamente.
La ringrazio anticipatamente e faccio le mie congratulazioni per la trasmissione.
Si tratta di Bouganvillea glabra "Sanderiana", la migliore varietà in assoluto, per la copiosità dei fiori e lo sviluppo veramente eccezionale. Complimenti!!
Da: Riccardo
Gentile signor Pagani, seguo spesso la sua trasmissione sul canale satellitare Leonardo e le scrivo questa mail perchè avrei bisogno del suo aiuto. Nel giardino di un mio parente cresce una pianta aromatica, che usiamo normalmente per cucinare, della quale però non conosciamo il nome. Questo mio parente la chiama tradizionalmente pepe verde però dalle ricerche che ho fatto sembra non sia corretto. Ha dei piccoli fiori a lilla, la foglia somiglia a quella della menta ma l'aroma è completamente diverso. La mia preoccupazione è che se morisse questa pianta, come in realtà stava accadendo, non saprei come ritrovare questo ingrediente importante nella mia cucina. Le allego una foto che purtroppo non è molto chiara.
Si tratta di CALAMINTHA NEPETA (nepetella o mentuccia romana) e la si può trovare presso i garden center più evoluti o che dispongono di un buon assortimento di piante aromatiche.
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Da: Elettra
Seguo con molto interesse le sue trasmissioni, da pochissimo tempo ho realizzato il mio sogno di avere un piccolo orticello, ma nonostante io legga e ascolti, in pratica mi trovo ad affrontare diversi problemi, se non le dispiace vorrei chiedere a lei, magari non tutto insieme. Inizio con alcune precisazioni:
1) il mio orticello si trova in Abruzzo a 700 metri s. l. m.
2) non voglio usare prodotti chimici, anche lontanamente nocivi alla salute
Ed ecco i primi dubbi o problemi:
1) alberi che fruttificano pochissimo (ciliegi, albicocchi) sono giovani 3/4 anni non mi aspetto chili di frutta, ma almeno 15/20 frutti, mi hanno detto (contadini del posto) che non serve potarli, sono ancora giovani, è vero? Semmai dovessi farlo mi può indicare il modo?
2) i miei meloncini sono bellissimi, ma... sanno di acqua, che devo fare?
La potatura di un frutto non è cosa che si possa risolvere con una mail, magari!! Le suggerisco l’acquisto di un libro che tratta l’argomento in modo assolutamente comprensibile, realizzato appunto anche per i non addetti ai lavori ma di facilissima comprensione. Si tratta del volume ALBERI DA FRUTTO, editore De Vecchi.
Qualora avesse difficoltà a reperirlo nella sua libreria, lo può richiedere a info@flora2000.it e le verrà comunicato il prezzo e il costo di spedizione. Per quanto riguarda il melone, molto dipende dalla varietà di appartenenza. In seguito bisogna attenersi a semplici regole:
- Il luogo di coltivazione dovrà prima essere vangato molto in profondità.
- Al momento della piantagione, sia che si tratti di deporre il seme che di mettere a dimora la giovane piantina in vasetto, è necessario scavare un piccola buca di cm 30x30x30 e sul fondo depositare 10 cm. di letame maturo, oppure un paio di pugni di stallatico pellettato. Si ricopre di terra il tutto e si pianta in superficie.
- L'irrigazione è un altro fatto che determina il sapore del frutto, si deve usare molta cautela, molto limitata in fase di piantagione e nei primi tempi e aumentare con il crescere della pianta. Il momento di maggior fabbisogno è quando il frutticino inizia ad ingrossare. Si cessa 10 giorni prima della maturazione, onde evitare la spaccatura del frutto. Fertilizzante prima della posa e irrigazione "ragionata" in seguito determinano il sapore del frutto, oltre alla scelta della varietà con buone caratteristiche. Per la sua zona il prossimo anno le consiglio la varietà TAMARIS.
A presto con il cesto pieno di frutti!!
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Da: Renfran
Gentile signore, ho bisogno assoluto di un suo consiglio! Non riesco a coltivare belle piante sulla mia veranda nonostante la mia grande passione per il giardinaggio. Quest'anno ho anche avuto il problema della maledetta farfalla dei gerani (Cacyreus marshalli) che ha completato la devastazione. Le chiedo di indicarmi che piante devo utilizzare su una veranda che è esposta a nord-ovest. Le voglio far presente che amo anche le rose ma ogni mio tentativo è risultato inutile. Le piante acquistate nei vivai, bellissime ma piene di ormoni, non durano molto. Quali acquistare?La prego mi risponda in modo che la prossima primavera possa avere un vero giardino sulla mia veranda e che possa durare negli anni.
Purtroppo la veranda è un luogo a dir poco infame per la coltivazione di piante da esterno come le rose o piante comunemente dette da giardino, poiché questo tipo di piante esige il sole, la luce diretta tutt’attorno, gerani compresi. La veranda è più un contenitore per piante da interno, con tutto che anche queste esigono la luce a 360 gradi, in pratica le stesse condizioni di una serra.
Ora, per segnalarle dei nomi di piante che crescano in un luogo come il suo, dovrei aver alcune notizie in più per capire: ha per caso anche il tetto coperto che impedisce l’entrata della luce, anziché il vetro? E poi, le tende per quante ore al giorno tolgono la luce alle piante? E poi ancora, c’è sufficiente aerazione, gira l’aria?
La luce ha una funzione importantissima per la funzione clorofilliana, se manca o non è presente in quantità necessaria, non c’è pianta particolare che tenga!! Per concludere, mi mandi una foto della sua veranda e capiamo bene quali piante possono offrire un minimo di garanzia di sopravvivenza!!
Da: Adriana
Gentile Sig.Pagani, abito ad Asiago però sono nata in Africa. Noi, la mia mamma ed io, abbiamo un giardino abbastanza grande e una grande passione per le piante, i fiori ecc. Il nostro giardino segue un po' lo stile inglese. Due anni fa sono andata a visitare i famosi giardini "Lost Gardens of Heligan" e "Eden Project" nella Cornovaglia. E' stato li che ho visto un albero che vorrei per il nostro giardino, si chiama Prunus serrula / tibetan cherry, purtroppo con tanta ricerca nei vari vivai non riesco a trovarla. Gentilemente mi puo dare dei consigli o dirmi se è disponibile in Italia, senza farlo mandare dall'Inghilterra.
Le varietà di Prunus serrulata sono tantissime ed ovviamente non tutti i vivai dispongono di tutto il panorama varietale di questa specie, tuttavia in Olanda ci sono vivai specializzati in tali produzioni e con una semplice mail è possibile avere notizie sulla disponibilità della cultivar che cerca lei. Uno di questi è il vivaio FELIX E DYKHUIS BV, uno stabilimento di orticoltura nato nel 1887 che risiede a Boskoop. Ecco gli indirizzi:
e-mail info@felixholland.nl
www.felixholland.nl
telef.0031 172 2120009
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Da: Isotta
Buongiorno! Da noi (Colli Berici) finalmente è arrivata l'acqua di cui avevamo estremo bisogno. E' stata davvero una lunga estate calda ed anche il mio giardino (o progetto di giardino!) ne ha risentito. Le scrivo in merito alle piantine di Syringa reticulata, che dovrebbero essere pronte a novembre. Vorrei prenotarne quattro. Mi servirebbe anche un euonymus alato, arbusto che con le sue belle bacche tricapsulate mi ricorda l'infanzia. Mi potrebbe per cortesia dire qualcosa anche sui prezzi? Non so ancora se verrò di persona a ritirale le piante... quanto saranno alte (abbiamo un'auto famigliare)?
P.S.: ho trovato un concime con cornunghia e farina d'ossa della COMPO. Va bene somministrare una manciata per giovane pianta? Grazie.
Ebbene sì, l’estate che abbiamo appena trascorsa, da una rivista specializzata del settore, pare sia stata la quarta estate più calda dal 1800 ad oggi, ma è finalmente finita!! Per quanto riguarda disponibilità, prezzi, dimensioni, ecc. può rivolgersi sempre a info@flora2000.it e le risponderà l’incaricata del servizio vendita per corrispondenza. Le confermo comunque la disponibilità di Euonimus alatus, dimensioni e misure gliele potrà fornire l’addetta.
La cornunghia può distribuirla al dosaggio che mi ha indicato.
Da: Pierluigi
Ho una casina con del terreno a olivi nella zona del Chianti, e' recintato per una parte da alloro e per un'altra da cipressi arizonica. Dato che è un periodo che l'alloro e' letteralmente mangiato dai lepidotteri o da insetti simili vorrei sapere cosa devo dare alle piante per far cessare questo scempio. Ho provato con il RENDAL 22 mischiato al ramato, ma nonosatante tutto cio' il risultato non è stato come mi aspettavo. Vorrei inoltre sapere se possibile come fare le talee di alloro e di cipresso arizzonica, dato che con seme ci vuole tanto tempo.
Il RELDAN ed il ramato purtroppo non bastano per eliminare l’OZIORRINCO, il parassita che danneggia il Laurus nobilis, in quanto questi di giorno rimane sotto terra e solo di notte esce e divora il fogliame. Ci sono prodotti specifici che vanno distribuiti sul terreno e successivamente annaffiando, come il GEATER-STAR della Compo, che usati contemporaneamente al trattamento fogliare (va bene il Reldan) contribuiscono ad eliminare questo parassita.
La riproduzione dell’alloro la si fa per seme, proprio perché è più veloce della talea, soprattutto perché si mettono più semi in un vasetto e si ottiene immediatamente una pianta cespugliata.
In ogni caso la talea si fa a fine agosto/primi di settembre e la radicazione avviene in 50/60giorni.
La talea di Cupressus arizonica la si fa durante il periodo invernale, usando la parte apicale (semilegnosa) e la radicazione avviene in 80/90 giorni. In entrambi i casi è bene utilizzare la polvere ormonica radicante la quale ottimizza la formazione del callo.
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Da: Liliana
Buongiorno Sig. Pagani. Mi chiamo Liliana Garavaglia e vivo a Milano, volevo complimentarmi con lei per il suo magnifico lavoro di cui mi sono appassionata. Volevo chiederLe cortesemente se poteva rispondere a un mio quesito: sto cercando da molto tempo questa pianta, la "Kniphofia Citrina" di colore arancio, ma purtroppo non riesco a trovarla. Per caso Lei vende questa pianta? Oppure saprebbe indicarmi un posto dove posso acquistarla?
La ringrazio sentitamente per la Sua cortesia e Le faccio gli auguri per il Suo lavoro.
La kniphofia citrina dovrebbe essere disponibile in tutti i garden center più evoluti o quantomeno che trattano un discreto assortimento di erbacee perenni. Qualora trovasse difficoltà a reperirli nella sua zona, può farne richiesta a info@flora2000.it e le riceverà al suo domicilio in brevissimo tempo.
La ringrazio degli auguri per il mio lavoro, ne ho bisogno in quanto non dipende solo dalla mia passione, ma molto spesso dipende dalla stagione, sole, pioggia, gelo, vento… insomma benvengano i suoi auguri!!
Saluti autunnali, cordialmente Carlo.
Da: Giovanna
Gentilissimo Sig. Pagani, mi chiamo Giovanna e la seguo ormai da qualche anno, prima su Alice ora su Leonardo, ascoltando attentamente tutte le sue spiegazioni, semplici e chiare, e annotando ogni suo suggerimento su quelle piante che più mi interessano. Ora, facendo tesoro di quel che Lei dice : "...non dedichiamoci al giardinaggio solo da marzo in poi, ma pensiamoci tutto l'anno...", vorrei farle qualche domanda proprio per portarmi avanti con il lavoro. Innanzitutto vivo a La Maddalena (Sardegna) dove in cima a una "collinetta" ho una casa circondata da un giardino di circa 700 mq, che per diversi anni è stato abbandonato e dove il vento di Ponente e il sole la fanno da padroni. Dall'anno scorso, io e mio marito ci siamo messi d'impegno per farlo resuscitare e in effetti qualche risultato l'abbiamo ottenuto, ma anche delusioni e fatiche sprecate, soprattutto per ignoranza. Per esempio, in un'aiuola abbiamo piantato con successo un corbezzolo come pianta focale e attorno (a circa 2,5 m) della lavanda, che dopo 2 mesi è morta-stecchita. Da un'altra parte ho piantato anche del mirto che non sa se suicidarsi o meno; un'altra pianta sempre di mirto che dalla rabbia avevo sradicato e lanciato in una scarpata, ha invece attecchito... Io vango, vango, metto letame, metto concime, innaffio... ma che piante devo mettere per aver una bella fioritura soprattutto da giugno a settembre? Quest'anno ho piantato degli hibiscus (che hanno attecchito bene), dei falsi gelsomini per mascherare un muro orrendo, due pitospori nani, tante lantane nane, una parhenocissus tricuspidata (che non cresce) e gerani che però vengono attaccati dalla micidiale farfallina. La prego, mi consigli qualche pianta, ma soprattutto mi dica come gestirla in quest'ambiente, si ricordi SOLE PIENO e TANTO-TANTO VENTO FORTE. Confido di ricevere al più presto una sua risposta. La ringrazio per la cortese attenzione e la saluto cordialmente rinnovandole i complimenti per la sua professionalità e la grazia con cui entra nelle nostre case.
Le piante arbustive che potrebbero recarle gioia per la loro fioritura estiva sono: Pittosporum heterophyllus (5/6),Hibiscus syriacus in tantissime varietà e colori (6/9), Lagestroemia indica (7/9), Buddleia davidi in tante varietà e colori (6/9), Olea fragrans (9), Nerium oleander (6/10)...e poi, Pistacia lentiscus, Ligustrum texanum, ecc. Se entriamo addirittura nell’ordine di idee di piantare erbacee perenni, allora la gamma offre soluzioni infinite.
Certo le piante, per ottenere un felice attecchimento, il primo anno vanno aiutate, le annaffiature sono indispensabili come il fertilizzante, ma va detto che se sono quelle che corrispondono al clima, la cosa riesce ancora meglio e le mie proposte sono idonee al suo caso.
La natura ha predisposto piante e fiori per ogni luogo della terra, con un po’ di pazienza (o meglio di ricerca…) anche la sua e mia amata Sardegna avrà i suoi fiori...
A presto con notizie confortevoli, così potrò entrare nelle vostre case soddisfatto!!!
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Da: Rita
Buongiorno, seguo con molto interesse la sua trasmissione su Leonardo e i suoi consigli sono per me (alle prime armi) indispensabili. In una puntata ha detto che si può riprodurre l’oleandro mettendo a radicare le talee in acqua. Naturalmente ci ho provato, radicano anche facilmente ma quando le pianto in un vasetto con sabbia e terra si seccano. Dove sbaglio? Esiste un periodo giusto? Terra particolare? Lo so che potrei comprare una piantina già radicata, ma io amo piantare semi, fare talee e veder crescere le “creature nuove”.La saluto e la ringrazio in anticipo. Ps: abito in Sardegna e precisamente a Cagliari
Non lasci allungare troppo le radici nell’acqua della sua talea di oleandro,non appena si sviluppa il "callo" e si stacca la piccola radice (2/3 cm sono sufficienti per proseguire la radicazione in terra. Ovviamente dovrà essere terriccio unificato o quantomeno morboso e il terriccio dovrà essere stretto per bene intorno alla talea, facendo pressione con le dita affinché questo avvenga. La terra deve aderire perfettamente alla talea, solo così avviene un buon attecchimento. Inoltre non dovrà superare i 15/20 cm di lunghezza. Infine, è giusto, è molto più interessante e divertente crescerle da sole le piante, la radicazione per talea quando avviene è il giusto riconoscimento della natura alla sua passione!! A presto,con le radici ben attecchite!!
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