
Da: giuven1984
Salve sig. Carlo Pagani, le scrivo in quanto da qualche anno ho un problema con la mia gardenia. Succede che parecchie foglie, specie in questo periodo, sono ingiallite. Per risolvere il problema ho interrato un po' di ferro chelato in polvere senza riuscire a risolvere il problema. Potrebbe dirmi di cosa si tratta?
Inoltre avrei bisogno di un'altra informazione, ovvero sapere in Italia chi è il primo produttore di rose di qualità, poichè ho acquistato da internet rose da qualche vivaista rimanendo deluso, in quanto le rose che facevano vedere nel sito erano molto ma molto diverse da quelle che poi venivano spedite. Forse chiedo troppo?
La gardenia è pianta soggetta a quel tipo di manifestazione, le foglie che ingialliscono e cadono in questo periodo non sono altro che il cambio... in pratica si stacca la foglia dell'anno precedente in occasione del rinnovo e questo viene scambiato per una malattia. A rinnovo avvenuto provveda ogni venti giorni ad una annaffiatura con il concime liquido ONE della Valagro, vedrà ottimi risultati.
Per quel che riguarda le rose, molto spesso le foto non rendono giustizia alla bellezza vera e propria della rosa e viceversa, può capitare che la foto la esalti in quanto come lei sa bene le foto sono fatte per vendere, basta un leggero trucco o carico del colore e la patata è fritta!!!
La qualità in una rosa, una volta stabilita la varietà che si sceglie, consiste nel numero di rami che la pianta presenta e molto spesso non basta neppure questo, poichè può capitare che il numero dei rami o la loro forza si differenziano da varietà a varietà, è una questione di gene varietale.
Quindi,in pratica si guarda ad un catalogo, si sceglie la varietà e quella deve essere quando la si riceve, in questo consiste la serietà. Infine ogni produttore di rose vanta una propria gamma varietale, in sostanza dispone del proprio catalogo. Sinceramente non me la sento di suggerire uno piuttosto che l'altro, in Italia ci sono ottimi produttori, l'esperienza di chi fa questo lavoro da oltre vent'anni può dire la sua...
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Da: Mariagrazia
Buongiorno, mi tolga una curiosità: tornando da un viaggio in Francia e avendo mangiato delle ottime torte al rabarbaro, mi sono messa alla ricerca di questa pianta. A fatica l'ho trovata e l'ho piantata in giardino: è diventata una bellissima pianta... ed ho imparato a farne delle torte, ma ora mi piacerebbe moltiplicarla. Come si fa?< Un altro quesito: perchè le coste, anche se grandi, non diventano spesso rosse? Grazie se vorrà rispondermi e continui con le sue rubriche... mi raccomando!
Gentile Maria Grazia, peccato che attraverso la posta elettronica non si possano assaggiare le torte, diversamente lo porrei come condizione alla risposta ai suoi quesiti!! Sappia che la colorazione delle coste dipende dalle varietà, il suo rabarbaro evidentemente non appartiene alla varietà Rheum palmatum atrosanguineum (quest'ultimo ha le coste rosse), poichè ci sono tante varietà che pur appartenente al genere Rheum (rabarbaro) non hanno le coste rosse.
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Da: Silvia
Sto disperatamente cercando il nome della pianta di cui le ho inviato le foto. Qui nei vivai della mia zona nessuno è stato capace di indentificarla dalle foto. Sono stata anche nel vivaio in cui era stata comprata anni fa, ma non la tengono più e non si ricordano il nome. Non è una rosa. Vorrei acquistarene una per il mio giardino perché secondo me è splendida, ma non conoscendone il nome non riesco a trovarla! In attesa di una sua risposta, la ringrazio infinitamente! Speriamo che almeno lei la riesca a riconscere.
Carissima Silvia, si tratta della ROSA BANKSIAE LUTEA e la puoi trovare richiedendola a info@flora2000.it. (la trovi anche visitando i sito www. Flora2000.it). Di questa rosa ho parlato abbondantemente nella mia rubrica Guida al verde. È l'unica rosa rampicante senza le spine, raggiunge 10 metri di lunghezza (lasciandola sviluppare), l'unico handicap è che fiorisce una sola volta all'anno.
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Da: Donatella
Buongiorno, le sarei molto grata se mi spiegasse il modo di curare la pianta CALATHEA BICAJOUX, che mi hanno regalato e di cui non trovo da nessuna parte le spiegazioni sulle sue esigenze in italiano.
Le calatee non si differenziano nella coltivazione in quanto appartenenti a diverse specie e varietà, pertanto le invio il metodo di coltivazione. Si coltivano in terreno grasso e possibilmente torboso, mai esporle alla luce diretta del sole ma a luce indiretta o filtrata (serra, ombraio ecc.), esigono molta umidità, detestano l'aridità e preferiscono una temperatura costante.
Vanno annaffiate con regolarità durante la crescita e concimate mensilmente con fertilizzante idrosolubile bilanciato. In inverno le fertilizzazioni sono sufficienti un mese si e uno no.
Si rinvasano annualmente a tarda primavera.
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Da Alessia:
Carissimo maestro giardiniere, avrei un quesito da esporle: circa 4 anni fa ho piantato una peonia erbacea nel mio giardino, ogni anno a primavera emette la sua bella vegetazione ma purtroppo non ha mai fiorito. Io da parte mia penso di aver agito correttamente collocandola in un punto semiombreggiato, le ho dato la cornunghia in novembre e delle belle manciate di cenere di caminetto (come suggerito da lei nelle sue trasmissioni). So che le peonie non fioriscono i primi anni, ma avrò mai la fortuna di vederla fiorita? La ringrazio anticipatamente e affettuosamente la saluto.
Nelle peonie come in altre piante ogni varietà, ma soprattutto le specie, hanno caratteristiche genetiche assolutamente diverse una dall'altra (succede un po' come nelle persone!!), di conseguenza alcune varietà fioriscono subito, altre in ritardo, altre ancora dopo alcuni anni.
Le concimazioni che le ha praticato sono quelle giuste, l'esposizione anche, non conosco la natura del terreno ma il fatto che vegeta bene fa ben sperare. Rimane da dedurre che sicuramente si tratta della caratteristica specifica di quella varietà. In ogni caso tutte prima o dopo raggiungono la fioritura ,arriverà anche il turno della sua!! A presto ,saluti e fiori... ovviamente di peonia!
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Caro Carlo, le scrivo per delle canne indica che ho in giardino (abito in provincia di Bari) in una zona molto soleggiata. Il primo anno dell'impianto hanno avuto una bellissima fioritura durata fino a settembre inoltrato. Sono ormai due estati che hanno una fioritura molto poco resistente e i rami si piegano quasi sempre non reggendo il peso della pianta stessa. Cosa posso fare? Mi piacevano tantissimo!!!
Al momento può fare ben poco, se non aggiungere al terreno una manciata di fertilizzante del tipo di stallatico pellettato. Il prossimo anno dovrà estrarre le canne, dividere i rizomi distanziandoli e riporli nel terreno predisponendolo con una discreta fertilizzazione a base di concime cornunghia, il tempo le renderà giustizia!! A presto, saluti e canne fiorite... il prossimo anno!!
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Da: Angela:
Gentilissimo sig. Pagani, cercavo un consiglio su internet e sono arrivato al suo sito. La conoscevo di nome perché da circa 20 anni leggo il mensile Giardini e lì ho letto i suoi consigli sulla coltivazione delle rose. Ora le chiedo quando si innaffiano gli agrumi nel periodo che va da aprile a giugno. Abito a Taranto e il mio giardino-frutteto si trova di fronte al mare, il terreno è prevalentemente sabbioso,arricchito in autunno-inverno con letame. Ho un paio di aranci, tre mandarinidue limoniun pompelmotre cedri e un bergamotto. Gli alberi sono in buona salute ed ha in media sei anni. Da noi i contadini dicono che fino a che hanno i fiori non si innaffiano, nel mio giardino però,il terreno è troppo sabbioso e già a maggio fa caldo, che fare? Attendo un suo consiglio e complimenti per il sito, è molto esaustivo.
Quello che dicono i contadini del posto è assolutamente saggio, tuttavia se le condizioni del suo terreno sono particolarmente sabbiose e la pianta manifesta segnali di sofferenza da siccità, allora si rende necessario intervenire. Meglio bagnare energicamente in quantità ogni tanto, piuttosto che bagnare quotidianamente in piccole dosi. Il terreno, e di conseguenza la radice, necessitano di evaporazione e gli agrumi non tollerano eccessiva umidità prolungata.
A presto, saluti e... agrumi in quantità!!
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Da: Maria Grazia:
Salve signor Pagani, amo moltissimo le piante, specialmente quelle che fioriscono, e ultimamente dopo aver letto "L'Eleganza del riccio", in cui si parla delle Camelie, mi sono innamorata di questa varietà e vorrei cominciare a coltivarle. Purtroppo non ne so molto e, guardando la sua trasmissione su Leonardo, ho pensato di chiedere a lei consiglio.
Posseggo un ampio terrazzo soleggiato al mattino e ombreggiato al pomeriggio: è lì che vorrei cominciare a prendermi cura dei miei fiori. Può darmi dei consigli in merito? La ringrazio in anticipo. Affettuosi saluti.
Certamente sì, la camelia può essere coltivata con il tipo di esposizione che dispone il tuo terrazzo, aggiungo che è l'ottimale. Per quanto riguarda i consigli,devi partire da una pianta giovane, così assisterai alla crescita, cambiagli subito il vaso fornendo alla pianta la possibilità di sviluppare meglio l'apparato radicale.
Dovrai mantenere il terreno sufficientemente fresco attraverso irrigazioni periodiche. Non dovranno mancare, essendo coltivata in vaso, una buona concimazione una volta all'anno con fertilizzante organico del tipo di cornunghia e ogni venti/trenta giorni una concimazione con fertilizzante idrosolubile da miscela re all'acqua nell'annaffiatoio.
Questo basta per iniziare.
A presto, saluti e fiori,Carlo.
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Da: Carmelo
Salve sig. Pagani, nei miei alberi da frutta (albicocco, arance, melograni) in questi ultimi giorni ho notato la presenza di un insetto volatile della famiglia dei coleotteri, meloide (cantaradina). Tale insetto sta facendo cadere le foglie nell'albicocco. Come posso combatterlo?
Esistono parecchi prodotti sul mercato che risolvono questo tipo di problematica, personalmente uso il prodotto DECIS della Bayer il cui principio attivo (deltametrina) è presente anche in altri prodotti di altre case produttrici. Con questo principio attivo ho risolto egregiamente il problema.
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Da Katia:
Buongiorno Sig. Pagani, abbiamo piantato tre anni fa un gelsomino (officinal) vicino a una ringhiera sperando in una crescita "ragionevolmente veloce", ma siamo rimasti decisamente delusi! Dobbiamo intervenire in qualche modo sulla concimazione e/o sulla potatura? Abbiamo sentito parlare dei "falsi gelsomini"; sono piu' veloci nella crescita? Potrebbero fare a caso nostro o hanno qualche controindicazione? Inoltre abbiamo piantato tre anni fa due glicini che hanno avuto uno un buon sviluppo vegetativo ma finora non abbiamo visto nessun fiore! È normale o dobbiamo fare qualcosa? Premetto che tutte le piante viste sopra hanno una buona esposizione solare e che non hanno mai presentato segni di sofferenza a livello fogliare... Grazie fin d'ora per i suoi preziosi consigli!
Certamente quello che lei chiama falso gelsomino, in realtà RYNCOSPERMUM JASMINOIDES è più veloce dello JASMINUM OFFICINALIS. Magari in annate del tutto straordinarie per il freddo come quella di quest'anno soffrono il gelo con parziali danneggiamenti sulla vegetazione, ma tutto sommato producono una fioritura intensissima e profumata più del gelsomino che attualmente coltiva lei.
Certamente una buona concimazione aiuta la pianta ad esprimere una altrettanto forte vegetazione, sicuramente la scelta del Ryncospermum vi avvantaggia per la quantità e qualità della fioritura ma soprattutto nello sviluppo.
I glicini soprattutto la specie floribunda hanno bisogno di tre/quattro anni dal trapianto per produrre la prima fioritura, occorre pazientare. Se i tratta di Wistaria chinensis la fioritura avviene sin dai primi tempi, questa distinzione gliela avrebbe dovuta fornire il vivaio o garden dove è stata acquistata.
Anche in questo caso, vale la pena somministrare cornunghia come fertilizzante, poi il tempo farà il resto...
A presto, saluti e fiori.
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