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Case&Stili di agosto/settembre è in edicola!

Come Arredare

Arriva in edicola il 30 luglio il nuovo numero del magazine Case&Stili, ricchissimo come sempre di suggestioni e spunti utili in fatto di arredo e design. Un numero ricchissimo come sempre di notizie, spunti, curiosità e bellissime immagini che ci portano alla scoperta di progetti abitativi in giro per il mondo. Tra gli altri segnaliamo il servizio Cottage in black che ci porta alla scoperta di una casa molto singolare e in controtendenza a East Hampton, che porta la firma del designer Mark Zerff [caption id="attachment_48681" align="alignnone" width="622"] L'originale interno del Cottage in black a East Hampton firmato dal designer Mark Zeff. Foto di Gianni Franchellucci,[/caption] Il viaggio ideale proposto da Case&Stili di agosto/settembre ci porta poi in Brasile, con il progetto di stampo funzionalista e dall'impatto fortemente "geometrico" del pluriapremiatoarchitetto brasiliano Isay Weinfeld [caption id="attachment_48682" align="alignnone" width="622"] Il progetto dell'architetto brasiliano Isay Weinfel nella campagna di Piracicaba, a nord ovest di san Paolo - Foto di James silverman[/caption] E ancora un tuffo nell'azzurro intenso  a Lipari, nelle isole Eolie, a casa della conduttrice Veronica Maya, che ci ha aperto le porte del suo "buen ritiro" estivo. [caption id="attachment_48683" align="alignnone" width="622"] La conduttrice Veronica Maya ci ha accolto nella sua bella casa in stie mediterraneo sull'isola di Lipari[/caption] C'è tutto questo e molto altro ancora nel nuovo numero di Case&Stili, che trovate in edicola partire da giovedì 30 luglio.  Pronti a partire in viaggio con noi?

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News

Appuntamento, dal 25 luglio al 20 settembre, alle Scuderie del Quirinale, per una mostra imperdibile: Arte della Civiltà Islamica. La Collezione al-Sabah, Kuwait. Dal 25 luglio, le Scuderie del Quirinale aprono i battenti della mostra “Arte della Civiltà Islamica. La Collezione al-Sabah, Kuwait” promossa da Roma Capitale‐Assessorato alla Cultura e Turismo e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Dar al-Athar al-Islamiyyah, National Council for Culture, Arts & Letters, Kuwait. L’esposizione è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e dell’Emiro del Kuwait Sua Altezza Sheikh Sabah al-Ahmad al-Jaber al-Sabah. Le meraviglie che vi aspettano... [caption id="attachment_47553" align="alignnone" width="800"] Coppia di bracciali (bazuband) in oro con incastonati diamanti e smeraldi disposti a formare un motivo floreale.[/caption] In mostra oltre 360 oggetti che ripercorrono mille e quattrocento anni di storia dell’arte islamica con una ricchissima varietà tipologica (ceramiche, miniature, gioielli preziosissimi oltre a tappeti, tessuti e oggetti in avorio) e geografica (dalla Spagna fino alla Cina) a comporre l’affascinante affresco di una straordinaria civiltà che ha segnato con i suoi influssi la nostra cultura. La storia... [caption id="attachment_47550" align="alignnone" width="650"] Capitello marmoreo in stile corinzio con una iscrizione in cufico col nome dello scultore[/caption] Da quaranta anni lo Sceicco Nasser Sabah al-Ahmad al-Sabah  e sua moglie, la Sceicca Hussah Sabah al-Salim al-Sabah, raccolgono opere d’arte islamiche e del Medio Oriente pre-islamico. La loro collezione, stimabile in circa 35.000 oggetti, è certamente una delle più importanti al mondo, non solo per ampiezza, ma anche per qualità e originalità delle opere. In occasione della Festa Nazionale del Kuwait,  il 23 febbraio 1983, la Collezione (chiamata poeticamente Dar al-Athar al-Islamiyyah, “Casa delle Espressioni Culturali dell’Islam”) venne offerta in prestito permanente al Museo Nazionale del Kuwait dove rimase fino alle tragiche vicende dell’invasione irachena nell’agosto 1990. [caption id="attachment_47556" align="alignnone" width="650"] Coppa in ceramica decorata internamente con un motivo simmetrico e speculare di palmette e semi palmette[/caption] Dalla razzia allora operata si salvarono un centinaio di oggetti, il nucleo della mostra “Arte Islamica e Mecenatismo”, protagonista di un tour che ha toccato oltre venti fra i musei più importanti del mondo giungendo anche in Italia, a Firenze, nel 1994. Le altre opere, in seguito quasi integralmente recuperate a Baghdad, sono poi tornate in Kuwait e costituiscono oggi una delle raccolte medio orientali più complete e prestigiose al mondo. [caption id="attachment_47554" align="alignnone" width="650"] Mattonella ottagonale di ceramica con corpo in “pasta fritta”[/caption] Il Dar al-Athar al-Islamiyyah, guidato con competenza e passione da Sheikha Hussah, non è solamente un museo ma un centro culturale polifunzionale attivo in un paese, il Kuwait, con una grande propensione e vocazione alla cultura, colta e popolare, caratteristica che lo distingue e rende unico. Conoscere, capire, educare al bello sono compiti irrinunciabili di ciascun individuo, una missione complessa e difficile in questi anni di tensioni, scontri e conflitti armati che creano insicurezza e paure; il mondo si interroga su quale risposta fornire alla drammatica e violenta realtà che ci circonda, e “le donne e gli uomini di buona volontà” incessantemente cercano e percorrono un cammino che è fatto di dialogo e comprensione, pur nelle differenze, mai negate, ma semmai percepite come un importante valore. I mondi islamici (impossibile e errato coniugare Islam al singolare) sono negli ultimi anni saliti alla ribalta per ragioni disparate di ordine religioso, economico e politico, ma sempre più si è imposta la necessità di conoscere, capire, educare. L’arte in questo senso è la migliore ambasciatrice di culture e civiltà ormai più che millenarie. La Collezione al-Sabah [caption id="attachment_47551" align="alignnone" width="650"] Bicchiere di vetro blu trasparente con motivo “spianato” di nastri bianchi opachi[/caption] La ricca e variegata Collezione al-Sabah attraverso l’esposizione di oltre trecento opere permette al grande pubblico di avvicinarsi a una espressione artistica multiforme, ricca, elegante, raffinata e per molti versi assolutamente sorprendente. Una sfida al dialogo e alla comprensione e allo stesso tempo una scoperta preziosa. I visitatori potranno ammirare opere di straordinaria raffinatezza: dalle pagine del Corano mirabilmente dipinte a quelle di libri e manoscritti miniati; capitelli marmorei con iscrizioni e scatole in avorio decorate con uccelli e piante; sfarzosi tappeti lavorati in lana e bellissimi tessuti in velluto e seta; collane e bracciali d’oro, diamante e pietre preziose; pugnali di giada incastonati con rubini e smeraldi e persino pedine del gioco degli scacchi in cristallo di rocca. Il percorso della mostra [caption id="attachment_47552" align="alignnone" width="650"] Scatola cilindrica in avorio scolpito con la raffigurazione di unicorni, uccelli e piante[/caption] La mostra si articola in due parti. La prima è rigorosamente cronologica e introdotta da una piccola sezione numismatica atta a inquadrare storicamente e geograficamente le principali fasi dello sviluppo delle civiltà musulmane. Si prendono le mosse dalle influenze delle grandi civiltà rivali di quella nascente islamica (tardo antica bizantina da un lato, mesopotamica orientale dall’altro, non senza sottovalutare gli apporti centroasiatici, indiani e dell’Oriente più estremo) sugli inizi e sul periodo formativo, per passare allo sviluppo di un linguaggio artistico autonomo e peculiare che via via si ramifica e consolida con esiti di superbo equilibrio, per concludere con i tre grandi imperi cinquecenteschi, veri giganti politici e culturali: l’impero mediterraneo dei Turchi Ottomani, quello iranico dei Safavidi di confessione sciita, ma straordinariamente aperti al resto del mondo, e l’opulenza fiabesca della corte indiana dei Moghul. [caption id="attachment_47555" align="alignnone" width="650"] Collana d’oro e pendente con incastonati diamanti e un ulteriore grano pendente in smeraldo.[/caption] Nella seconda parte si esemplificano i temi e i modi artistici centrali delle esperienze artistiche islamiche: il rigore formale delle stupende calligrafie, la scientifica e dotta esplorazione delle possibilità matematico-geometriche, l’inesausta e infinita fantasia del motivo floreale ripetuto (arabesco), fino alla rappresentazione astratta e realistica della figura animale o umana a smentire il trito e falso mito della iconoclastia islamica. Chiude la mostra lo sfarzo del tesoro con le opere di oreficeria, principalmente indiane, vanto della Collezione al-Sabah che in questo settore non teme, per quantità e qualità delle opere, rivali al mondo.
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Bagno

Grafismi ton sur ton, broccati rivisitati, motivi floreali dalle linee leggere ed effetti materici dai connotati di leggerezza e luminosità si uniscono in Wet System™, un vero e proprio kit di finitura per pareti composto da 4 prodotti specifici da applicare in 4 diverse fasi, che assieme costituiscono un unico sistema in grado di combinare la funzione impermeabilizzante delle guaine liquide tradizionali, con l’alto potere decorativo dei rivestimenti murali Wall&decò. Resiste all’acqua e all’umidità, all’ingiallimento, all’abrasione, all’aggressione di prodotti chimici per l’igiene domestica. www.wallanddeco.com
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Bagno

Quando fare la doccia diventa una vera e propria esperienza. Specializzata nella lavorazione di Solid Surface, specialmente Corian® di DuPontTM, Planit presenta il piatto doccia Doga, con base in Corian® DuPontTM e doghe coordinate nello stesso materiale oppure in legno teak. Tutte le doghe sono asportabili con la ventosa, per accedere alla piletta di scarico e facilitare la pulizia. Dimensioni su misura, anche con possibile montaggio a filo pavimento. www.planit.it
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