Articoli

Un casale contemporaneo in Umbria

Fuga dalla città

Un casale in Umbria davvero unico. Una ristrutturazione, quella realizzata da Alessandro Valeri, che ha qualcosa dell’incanto, volta al recupero di un edificio antico nella campagna umbra, costruito nel 1400 e ampliato in varie epoche, fino alla metà dell’Ottocento, con la missione di restituirne l’anima senza rinunciare a un rinnovamento dal tocco contemporaneo. [ltGallery id="38126"]Il casale atelier in Umbria di Alessandro Valeri[/ltGallery] Perché il Contemporaneo, con la C maiuscola, è il mondo di Alessandro, affermato fotografo che ha lavorato per le più importanti riviste ed esposto in prestigiosi musei e gallerie, oltre che nel Padiglione Italiano della Biennale di Venezia. Un contemporaneo che lui ha appreso a vivere e a contestualizzare, grazie alla cultura e alla conoscenza della storia e dell’Antico. Ed è proprio da questa colta simbiosi che è scaturito l’ambizioso progetto portato a termine magistralmente. Niente qui è lasciato al caso, ogni dettaglio, anche il più insignificante, è pensato e studiato ed è infatti con orgoglio che Alessandro precisa «Sono stato tantissimo in cantiere, seguendo gli operai passo dopo passo, portandoli per mano a comprendere il mio modo di interpretare lo sviluppo emotivo della materia crescente, che abbiamo steso ed elevato al cielo». [caption id="attachment_38134" align="alignnone" width="622"] La riqualificazione del casale quattrocentesco ne contestualizza le caratteristiche tipologiche in senso totalmente moderno.[/caption] La genesi di questo progetto prende il via quindi da una miriade di moventi; sicuramente uno dei principali è la pace del silenzio, di quell’assenza di rumore così assoluta da diventare protagonista, a sua volta, di un intero paesaggio. Per chi vive come Alessandro una vita nomade, in giro per il mondo tra shooting e servizi, la necessità della concentrazione, di appartenere a un luogo, della convivialità vera ed intima, diventano beni di assoluta priorità. [caption id="attachment_38136" align="alignnone" width="622"] Il salotto al piano superiore è un vero home theater, con proiettore e schermo a scomparsa nella trave del soffitto. Caminetto francese in pietra del 1600; poltrona Fjord di Moroso; libreria in alluminio di MDF; accanto al divano, lampada in alluminio e vetro originale Bauhaus.[/caption] Tutto qui è assolutamente coerente e leggibile, all’insegna di una purezza che riassume l’idea di Alessandro Valeri del lusso come concetto strettamente legato all’eleganza, allo stile e al modo di percepire la bellezza in tutte le sue forme e non sempre correlabile ad un valore economico superlativo. [caption id="attachment_38130" align="alignnone" width="622"] In cucina, il tavolo operativo disegnato da Alessandro Valeri e realizzato interamente in ferro, ospita il piano cottura professionale di Smeg, con sopra la cappa di Elica, e una piccola zona lavaggio, con lavandino e rubinetto di Franke.[/caption] Ciò che colpisce maggiormente è come l’insieme risulti lussuoso ma mai opulento, ricercato senza eccedere nei vezzi, elegante ma al tempo stesso eclettico, una casa in cui convivono e si fondono linee e stili diversi per dare vita a un insieme unico e di classe, una filosofia che è alla base di ogni produzione di Alessandro. [caption id="attachment_38132" align="alignnone" width="622"] Lampade di fabbricazione tedesca anni ‘50, acquistate a Berlino; sedie stile cinema di una storica sala di proiezione di Roma; divano realizzato con un antico letto a barca in noce; alle pareti il trittico di Alessandro Valeri “Lacrime d’asphalto”, che ritrae Naomi Campbell.[/caption] Raffinata è, come già accennato, la scelta dei materiali edili e soprattutto degli arredi, fatta di sobri ma ricercatissimi elementi di design a cui si frappongono elementi d’arredo di gusto neoclassico e oggetti di alto modernariato, tra cui lampade di fabbriche tedesche degli anni ’50 o i vecchi sedili da cinema provenienti da studi di doppiaggio di Cinecittà. [caption id="attachment_38137" align="alignnone" width="622"] Sullo sfondo della cucina, in un anticonvenzionale abbinamento cromatico, un banco di scuola d’inizio secolo scorso in abete; ai lati dell’arco, un forcone americano anni ‘50 e un separatore di acini d’uva per lo chablis. A parete, “La Rosa” Valentino Rossi, opera di Alessandro Valeri, e a terra uno strumento musicale a corda africano. La scala al piano superiore è stata disegnata e progettata da Alessandro Valeri, realizzata in ferro e fatta arrugginire naturalmente in esterni per un inverno intero. A parete, un decollage di Mimmo Rotella.[/caption] Il filo conduttore è sancito dalle opere  d’arte, perlopiù grandi foto di Alessandro, che diventano proprio il fulcro della ricerca spaziale, donando all’abitazione anche l’impronta leggera di un atelier, con gli intriganti ritratti di personaggi famosi, come Naomi Campbell o Valentino Rossi, che ammiccano tra le pareti, o le ricerche sul paesaggio urbano, altra prerogativa interessante del suo lavoro d’artista. [caption id="attachment_38128" align="alignnone" width="622"] Nella camera padronale, lampadario africano; testiera del letto creata con un antico séparé francese; alle pareti, di Alessandro Valeri, “Angelo Nero” Naomi Campbell e “Opera Blu”; vasca in cemento-resina e divano Luigi Filippo originale in mogano.[/caption] La luce irrompe negli ambienti, si riflette sui muri, anima come in una danza le superfici fatte di materiali grezzi o di intonaci dai forti colori, esalta la bellezza dei singoli oggetti, per poi tornare all’esterno attraverso le grandi vetrate, create da un progetto di riqualificazione degli ambienti non invasivo, per incontrare il verde degli alberi o le curve aspre di una delle campagne più autentiche ed apprezzate al mondo. GUARDA LA PHOTOGALLERY DEL CASALE di Roberto Begnini Foto di Gianni Franchellucci

CONDIVIDI

Life Electric: l'opera di Libeskind sul Lago di Como

Grandi opere

Si chiama Life Electric ed è un'opera pensata in onore di Alessandro Volta. Sorgerà al centro del primo bacino del Lago di Como, posizionato nel tratto terminale tondo della diga foranea, di fronte a Piazza Cavour. A firmare l'opera è il grande architetto di fama internazionale Daniel Libeskind. [caption id="attachment_37967" align="alignnone" width="622"] L’idea dell’opera ha radici profonde. Nasce dal grande amore di Daniel Libeskind per Como.[/caption] L’opera fonde gli elementi energetici e scientifici a quelli naturali. Alta circa 16.50 mt, ha la forma di due sinusoidi che si contrappongono e giocano reciprocamente tra curve e movimento. Il monumento vivrà sui giochi di luce e riflessi a specchio, in modo da incastonarsi coerentemente nello spazio circostante rispettando la profondità e i coni visivi compresi in tutto il primo bacino. [caption id="attachment_37968" align="alignnone" width="622"] Dall'alba al tramonto la curva organica di Life Electric giocherà con le diverse sfumature della luce e animerà questo nuovo spazio pubblico.[/caption] Funzione del monumento sarà valorizzare il palcoscenico naturale del lago, delle montagne e della città, trasformando lo spazio in un allestimento architettonico e artistico. L’idea dell’opera ha radici profonde. Nasce dal grande amore di Daniel Libeskind per Como. È frutto di un’ampia riflessione, di un dialogo costante tra Amici di Como-Consorzio Como Turistica e l’architetto. Si è scelta la via dell’approccio prudente, dell’attenzione all’ambiente prima di arrivare all’ultima stesura del progetto. Per questo si sono resi protagonisti luce, acqua e energia che trasformeranno la semplice percezione visiva in emozione. [caption id="attachment_37970" align="alignnone" width="622"] L'architetto Daniel Libeskind sul Lago di Como[/caption] «Sono estremamente felice di poter contribuire alla lunga storia di Como - afferma Daniel Libeskind -  che parte dagli antichi romani e arriva al Razionalismo moderno, con un’opera che riflette l'energia della vita contemporanea e l'arte. La combinazione della bellezza di Como con la serenità del suo lago, l'ispirazione che suscita Volta e la stupenda ambientazione del pontile formano le fondamenta di Life Electric. La robusta costruzione in acciaio è un’opera luminosa, un'icona del 21° secolo per la città. Forma e struttura creeranno creerà riflessi sempre mutanti, sempre splendenti sia nel cielo che nel lago. Dall'alba al tramonto la curva organica di Life Electric giocherà con le diverse sfumature della luce e animerà questo nuovo spazio pubblico».

CONDIVIDI

Ristrutturazione

Il gres porcellanato effetto legno è uno dei pavimenti più richiesti. Pratico e meno costoso del parquet, questo tipo di pavimento è molto utilizzato negli ambienti moderni e in tutte le zone della casa, dal bagno al soggiorno. [ltGallery id="36895"]Gres porcellanato effetto legno[/ltGallery] Il gres porcellanato effetto legno per gli interni Il gres porcellanato effetto legno era inizialmente utilizzato solo per gli interni e in particolar modo per la zona bagno e cucina per dare continuità al parquet. [caption id="attachment_19831" align="alignnone" width="622"] Il gres porcellanato rettificato riproduce le essenze lignee più pregiate nella collezione Evoke di Ceramiche Keope, disponibile nelle misure dogate (anche nel nuovo formato di 120 cm con larghezza di 15, 20 o 30 cm) e nei formati 60x60 e 30x120 cm, con finitura strutturata e spessore di 20 mm. Per una soluzione continua interno/esterno.[/caption] Oggi ci sono nuove soluzioni con formati, finiture e decori che davvero danno alla perfezione l'effetto del legno. Il gres porcellanato è inoltre più  pratico e facile da pulire. Ci sono talmente tante finiture che è possibile scegliere in tante tonalità in base allo stile che si vuole dare alla casa. Certo, esteticamente è perfetto, anche se il "calore del legno" è difficile da riprodurre. [caption id="attachment_24993" align="alignnone" width="622"] Del Conca propone la nuova collezione di pavimenti e rivestimenti Da Vinci, di cui fa parte la linea Rover in foto. In gres porcellanato rettificato, realizzato con l’impiego di tecnologia digitale, riproduce fedelmente l’effetto invecchiato del legno, in due tonalità, con venature naturali percepibili anche al tatto.[/caption] Scegliendo il pavimento in gres porcellanato, è possibile utilizzare lo stesso rivestimento anche sulle pareti con forme diverse, per dare continuità ed armonia all'ambiente. Il gres porcellanato effetto legno per l'esterno [caption id="attachment_19833" align="alignnone" width="622"] Marchio di ABK Group, Ceramica Ariana presenta Larix, una collezione che si ispira alle qualità estetiche del larice, riprodotte nel gres porcellanato a massa colorata, disponibile per esterni nel formato 20x80 cm rettificato, nei colori Perla, Tortora, Fumè, Fieno e Sabbia.[/caption] Viviamo l'outdoor sempre più come l'indoor e anche lo spazio esterno è vissuto come un salotto. Ecco allora che si presta sempre più attenzione ai pavimenti per esterni. Basta con le solite piastrelle e spazio a pavimenti effetto legno, più eleganti e comunque pratici. [caption id="attachment_19834" align="alignnone" width="622"] Marchio di ABK Group, Ceramica Ariana presenta Larix, una collezione che si ispira alle qualità estetiche del larice, riprodotte nel gres porcellanato a massa colorata.[/caption] I pavimenti in gres porcellanato effetto legno hanno una densità maggiore della ceramica; questa caratteristica li rende meno permeabili all'umidità e si rivelano un'ottima scelta per gli esterni sottoposti a un clima particolarmente freddo e soggetto alle gelate. Il Gres Porcellanato inoltre, più resistente non è soggetto ai graffi, è spesso utilizzato anche negli spazi pubblici esterni. GUARDA LA PHOTOGALLERY CON I PAVIMENTI EFFETTO LEGNO
CONDIVIDI

Ristrutturazione

CONDIVIDI

Tendenze Design

Sono colorate, irresistibili e hanno forme golose che richiamano le coppette del gelato: sono le lampade Macarons progettate da Davide G. Aquini. The Macarons sono lampade da tavolo con base in legno e paralume in cotone accoppiato con pvc e sono realizzate in limited edition. Le lampade sono composte da una base in legno "tuliper" con 4 diverse finiture - legno naturale, bianco, turchese, arancio - e sono liberamente abbinabili ad altrettanti paralumi personalizzati con 4 differenti texture - genziana, mandarino, frutti di bosco, mentuccia- disegnate ad hoc, dando origine a una serie vastissima di combinazioni. I paralumi "genziana" e "mandarino" vestono la base inclinati come un basco, mentre "frutti di bosco" e "mentuccia" poggiano perpendicolari sulla base.   Divertenti, originali e perfette anche per un piccolo angolo lettura in giardino, con le belle serate estive.
CONDIVIDI
Video
Segui Leonardo su:

Via Tiburtina 924, 00156 Roma tel. +39 06.43224.1 fax +39 06.43224.777 - Via Boccaccio 4, 20123 Milano tel. +39 02 55410.829 fax +39 02.55410.734

www.ltmultimedia.tv - corporate@ltmultimedia.tv