Articoli

Arte della Civiltà Islamica. La Collezione al-Sabah, Kuwait

News

Appuntamento, dal 25 luglio al 20 settembre, alle Scuderie del Quirinale, per una mostra imperdibile: Arte della Civiltà Islamica. La Collezione al-Sabah, Kuwait. Dal 25 luglio, le Scuderie del Quirinale aprono i battenti della mostra “Arte della Civiltà Islamica. La Collezione al-Sabah, Kuwait” promossa da Roma Capitale‐Assessorato alla Cultura e Turismo e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Dar al-Athar al-Islamiyyah, National Council for Culture, Arts & Letters, Kuwait. L’esposizione è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e dell’Emiro del Kuwait Sua Altezza Sheikh Sabah al-Ahmad al-Jaber al-Sabah. Le meraviglie che vi aspettano... [caption id="attachment_47553" align="alignnone" width="800"] Coppia di bracciali (bazuband) in oro con incastonati diamanti e smeraldi disposti a formare un motivo floreale.[/caption] In mostra oltre 360 oggetti che ripercorrono mille e quattrocento anni di storia dell’arte islamica con una ricchissima varietà tipologica (ceramiche, miniature, gioielli preziosissimi oltre a tappeti, tessuti e oggetti in avorio) e geografica (dalla Spagna fino alla Cina) a comporre l’affascinante affresco di una straordinaria civiltà che ha segnato con i suoi influssi la nostra cultura. La storia... [caption id="attachment_47550" align="alignnone" width="650"] Capitello marmoreo in stile corinzio con una iscrizione in cufico col nome dello scultore[/caption] Da quaranta anni lo Sceicco Nasser Sabah al-Ahmad al-Sabah  e sua moglie, la Sceicca Hussah Sabah al-Salim al-Sabah, raccolgono opere d’arte islamiche e del Medio Oriente pre-islamico. La loro collezione, stimabile in circa 35.000 oggetti, è certamente una delle più importanti al mondo, non solo per ampiezza, ma anche per qualità e originalità delle opere. In occasione della Festa Nazionale del Kuwait,  il 23 febbraio 1983, la Collezione (chiamata poeticamente Dar al-Athar al-Islamiyyah, “Casa delle Espressioni Culturali dell’Islam”) venne offerta in prestito permanente al Museo Nazionale del Kuwait dove rimase fino alle tragiche vicende dell’invasione irachena nell’agosto 1990. [caption id="attachment_47556" align="alignnone" width="650"] Coppa in ceramica decorata internamente con un motivo simmetrico e speculare di palmette e semi palmette[/caption] Dalla razzia allora operata si salvarono un centinaio di oggetti, il nucleo della mostra “Arte Islamica e Mecenatismo”, protagonista di un tour che ha toccato oltre venti fra i musei più importanti del mondo giungendo anche in Italia, a Firenze, nel 1994. Le altre opere, in seguito quasi integralmente recuperate a Baghdad, sono poi tornate in Kuwait e costituiscono oggi una delle raccolte medio orientali più complete e prestigiose al mondo. [caption id="attachment_47554" align="alignnone" width="650"] Mattonella ottagonale di ceramica con corpo in “pasta fritta”[/caption] Il Dar al-Athar al-Islamiyyah, guidato con competenza e passione da Sheikha Hussah, non è solamente un museo ma un centro culturale polifunzionale attivo in un paese, il Kuwait, con una grande propensione e vocazione alla cultura, colta e popolare, caratteristica che lo distingue e rende unico. Conoscere, capire, educare al bello sono compiti irrinunciabili di ciascun individuo, una missione complessa e difficile in questi anni di tensioni, scontri e conflitti armati che creano insicurezza e paure; il mondo si interroga su quale risposta fornire alla drammatica e violenta realtà che ci circonda, e “le donne e gli uomini di buona volontà” incessantemente cercano e percorrono un cammino che è fatto di dialogo e comprensione, pur nelle differenze, mai negate, ma semmai percepite come un importante valore. I mondi islamici (impossibile e errato coniugare Islam al singolare) sono negli ultimi anni saliti alla ribalta per ragioni disparate di ordine religioso, economico e politico, ma sempre più si è imposta la necessità di conoscere, capire, educare. L’arte in questo senso è la migliore ambasciatrice di culture e civiltà ormai più che millenarie. La Collezione al-Sabah [caption id="attachment_47551" align="alignnone" width="650"] Bicchiere di vetro blu trasparente con motivo “spianato” di nastri bianchi opachi[/caption] La ricca e variegata Collezione al-Sabah attraverso l’esposizione di oltre trecento opere permette al grande pubblico di avvicinarsi a una espressione artistica multiforme, ricca, elegante, raffinata e per molti versi assolutamente sorprendente. Una sfida al dialogo e alla comprensione e allo stesso tempo una scoperta preziosa. I visitatori potranno ammirare opere di straordinaria raffinatezza: dalle pagine del Corano mirabilmente dipinte a quelle di libri e manoscritti miniati; capitelli marmorei con iscrizioni e scatole in avorio decorate con uccelli e piante; sfarzosi tappeti lavorati in lana e bellissimi tessuti in velluto e seta; collane e bracciali d’oro, diamante e pietre preziose; pugnali di giada incastonati con rubini e smeraldi e persino pedine del gioco degli scacchi in cristallo di rocca. Il percorso della mostra [caption id="attachment_47552" align="alignnone" width="650"] Scatola cilindrica in avorio scolpito con la raffigurazione di unicorni, uccelli e piante[/caption] La mostra si articola in due parti. La prima è rigorosamente cronologica e introdotta da una piccola sezione numismatica atta a inquadrare storicamente e geograficamente le principali fasi dello sviluppo delle civiltà musulmane. Si prendono le mosse dalle influenze delle grandi civiltà rivali di quella nascente islamica (tardo antica bizantina da un lato, mesopotamica orientale dall’altro, non senza sottovalutare gli apporti centroasiatici, indiani e dell’Oriente più estremo) sugli inizi e sul periodo formativo, per passare allo sviluppo di un linguaggio artistico autonomo e peculiare che via via si ramifica e consolida con esiti di superbo equilibrio, per concludere con i tre grandi imperi cinquecenteschi, veri giganti politici e culturali: l’impero mediterraneo dei Turchi Ottomani, quello iranico dei Safavidi di confessione sciita, ma straordinariamente aperti al resto del mondo, e l’opulenza fiabesca della corte indiana dei Moghul. [caption id="attachment_47555" align="alignnone" width="650"] Collana d’oro e pendente con incastonati diamanti e un ulteriore grano pendente in smeraldo.[/caption] Nella seconda parte si esemplificano i temi e i modi artistici centrali delle esperienze artistiche islamiche: il rigore formale delle stupende calligrafie, la scientifica e dotta esplorazione delle possibilità matematico-geometriche, l’inesausta e infinita fantasia del motivo floreale ripetuto (arabesco), fino alla rappresentazione astratta e realistica della figura animale o umana a smentire il trito e falso mito della iconoclastia islamica. Chiude la mostra lo sfarzo del tesoro con le opere di oreficeria, principalmente indiane, vanto della Collezione al-Sabah che in questo settore non teme, per quantità e qualità delle opere, rivali al mondo.

CONDIVIDI

Complementi di arredo

Per chi ha la fortuna di abitare in una casa con almeno due piani, la scala ha un ruolo fondamentale, non solo per la funzionalità ma anche per connotare lo stile di una casa. Ecco vari esempi di scale moderne e dal design innovativo. Scala per interni Slim di Fontanot La scala a chiocciola in kit per interni Slim di Fontanot è realizzata in acciaio e disponibile in cinque tonalità di colore: bianco ghiaccio, panna, grigio ghisa, corten e verde. Caratterizzata da uno stile minimal, dalla ampia gamma cromatica, dai gradini sottili, è dotata di un finissimo doppio corrimano. In vendita anche attraverso lo shop online. www.fontanot.it Scala moderna di Grassi Pietre Nell’ambito della ristrutturazione di una villa, Grassi Pietre ha realizzato una scala con gradini a sbalzo in marmo San Pietro a finitura lucida. La loro struttura si innesta in una muratura molto grezza fatta in sassi a spacco con faccia a vista. Nel caso specifico sono stati posati prima i pianerottoli e in seguito murate delle scatole di acciaio inox entro le quali sono stati infine fissati i gradini. Tutti gli elementi marmorei sono armati internamente con barre in acciaio inox AISI 304, fissate con resina epossidica. In questo modo i gradini resistono meglio anche alla flessione. www.grassipietre.it Scala moderna L20 prodotta da D'Opera Le scale prodotte da D’Opera offrono personalizzazione quasi totale poiché con lo stesso palo si possono installare diversi gradini, colorazioni, ringhiere, colonnine, corrimani ottenendo infinite configurazioni. Nella foto, la L20 è in faggio o rovere con diversi trattamenti, la ringhiera e il corrimano sono in inox lucido. www.dopera.it Scala elicoidale di Rizzi La scala elicoidale in acciaio Rizzi si caratterizza per il profilo sottilissimo del gradino (una lamina di lamiera rivestita di legno) che viene inserito direttamente all’interno del cosciale con stuccature pressoché invisibili. I  gradini possono essere realizzati anche in vetro, legno massello o con alzata chiusa. Le scale possono essere funzionali a più piani, sono realizzate su misura a partire da un diametro esterno di cm 110 a un massimo standard di cm 300 e necessitano di un ancoraggio a metà, a garanzia di rigidità. Le ringhiere sono proposte in acciaio verniciato o acciaio inox satinato. Tutte le scale vengono pre-montate in azienda. www.rizziscale.it
CONDIVIDI

Hi-tech

La domotica e tanti dispositivi automatizzati da anni sono entrati nelle nostre case e non solo ci aiutano nella quotidianità ma ci hanno reso più sensibili sull'importante tema del risparmio energetico. Ecco un'altra rivoluzionara novità: si chiama Biro Robot ed è stato costruito per l'ottimizzazione e la personalizzazione dei flussi di energia. Una specie di omino intelligente che ci aiuta a capire come consumare in maniera corretta, quindi come risparmiare energia e ridistribuire al "nostro vicino" l'energia in eccesso. Biro Robot oltre ad essere utile è anche super friendly e dal design accattivante perchè è un vero e proprio robottino dall'aria amichevole. Un compagno, un alleato in casa che ci assiste per non sprecare energia e quindi a ridurre anche i consumi. [caption id="attachment_46242" align="alignnone" width="622"] Marco Santerelli, l'inventore di Biro Robot[/caption] L'inventore è Marco Santarelli, esperto Analisi delle Reti, Direttore di Network Istituto di Ricerca Internazionale e di ReS On Network – Studies on Networks and Critical Infrastructure, Associato Cnr. È proprio lo stesso Marco Santarelli a spiegarci qui di seguito nel dettaglio come funziona e a cosa serve Biro Robot. Come funziona Biro Robot Questo piccolo robot inizierà a girare nelle nostre case  e grazie ad un microchip interno misura le abitudini energetiche della famiglia presa in questione, studiando per 30 gg il volume dei dati globali della casa, dalla più banale accensione e spegnimento delle luci e frequenza dell’accensione stessa, alla più complicata analisi dei dati relativi all’assorbimento energetico degli elettrodomestici. Nel frattempo, grazie ad una sua memoria interna, il robot svilupperà una rete intelligente, in grado, come detto sopra, di regolamentare i flussi energetici in base ai consumi studiati e al nostro fabbisogno. Questo Robot, alto circa 35 cm, con pannellini fotovoltaici sulle spalle, con un scheda di analisi dentro, “colloquia” con l’esterno attraverso i suoi occhi in cui sono posti degli infrarossi. In sintesi analizza i nostri dati, li elabora attraverso un algoritmo e ottimizza il consumo di energia elettrica attraverso una distribuzione efficiente ed intelligente. [caption id="attachment_46238" align="alignnone" width="622"] Biro Robot, il robot che ci aiuta a risparmiare in casa[/caption] A cosa serve Biro Robot Se consideriamo il fatto che il consumo domestico è poco più del 6,7% del consumo nazionale, proviamo ad immaginare a quanto potrebbero risparmiare, se applicassimo questo modello alle aziende, e quanto di aiuto saremmo all'ambiente. Lo scopo del Robot “Biro”, è quello, sulla scia del fenomeno dei Big Data, di monitorare, analizzare e ottimizzare l’incredibile mole di informazioni che oggi sono immagazzinabili e che è possibile velocemente elaborare. Il Robot, incrociando i dati di ogni genere e non limitandosi ad un campione, fa una “fotografia” energetica dell’appartamento, una diagnosi che si pone l’obiettivo di capire in che modo è utilizzata l’energia (ricostruzione di un bilancio in usi finali), individuare eventuali cause di sprechi e quali interventi possono essere posti in essere, al fine di valutare non solo la fattibilità tecnica, ma anche e soprattutto quella economica delle azioni proposte. Attraverso il Robot Biro, entra in gioco il nostro stesso modello di sviluppo. Siamo cresciuti sull’idea che le risorse energetiche fossero inesauribili, così non è. Oggi, la tecnologia e la ricerca hanno il compito di proporre alla società e ai suoi amministratori soluzioni innovative, che rendano possibili altre strade.
CONDIVIDI

News

Di Sabrina Sciama
CONDIVIDI
Video
Segui Leonardo su:

Via Tiburtina 924, 00156 Roma tel. +39 06.43224.1 fax +39 06.43224.777 - Via Boccaccio 4, 20123 Milano tel. +39 02 55410.829 fax +39 02.55410.734

www.ltmultimedia.tv - corporate@ltmultimedia.tv